Estero

Rapiscono una donna nel Viterbese, arrestati l'ex marito e il fratello

La vittima 46enne di origini macedoni trovata alla frontiera dalla polizia croata con il figlio minorenne; uno degli indagati estradato in Italia

15 luglio 2026
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Si è conclusa con il salvataggio della vittima e l'arresto dei sequestratori la vicenda di una 46enne di origini macedoni, sequestrata la notte del 21 giugno scorso nella sua abitazione di Tuscania, in provincia di Viterbo. Da quanto appreso, quella notte, intorno alle 2.40, l'ex marito della donna, già denunciato tre giorni prima per maltrattamenti in famiglia e minacce di morte, si sarebbe introdotto nella casa della vittima, nel centro storico della cittadina.

Poco dopo alcuni residenti, allarmati dalle urla provenienti dall'appartamento, allertarono i carabinieri, riferendo di aver sentito prima le urla e poi di aver visto in strada alcuni uomini caricare su una station wagon una persona avvolta in un lenzuolo che si divincolava. A quel punto, intuendo l'accaduto, i militari, coordinati dalla Procura di Viterbo, hanno avviato le indagini che hanno permesso di individuare come probabile autore del rapimento l'ex marito.

Grazie a intercettazioni telefoniche e a riscontri delle telecamere stradali, sono riusciti a risalire anche al probabile complice dell'uomo, ovvero suo fratello, arrivato appositamente dalla Germania con la sua vettura per partecipare al sequestro. I carabinieri, ritenendo plausibile che i responsabili stessero tentando di raggiungere la Macedonia del Nord, hanno attivato il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), i canali di cooperazione internazionale e il sistema di allerta Schengen.

Questo ha permesso alla polizia croata di individuare alla frontiera la macchina con a bordo la donna rapita con il figlio minorenne, l'ex marito e suo fratello. La vittima, che presentava ecchimosi al volto, ha confermato agli agenti di essere stata prelevata contro la sua volontà. Subito dopo la donna è stata affidata a una struttura protetta insieme al figlio.

Per i due uomini sono scattate le manette con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso e, per l'ex marito, anche per maltrattamenti in famiglia. Oggi uno degli indagati è stato estradato in Italia e messo in custodia cautelare nel carcere Nicandro Izzo di Viterbo. Al completamento della procedura arriverà anche il suo complice.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni