Il New York Times riporta che dalla dichiarazione dei redditi emerge il pagamento di Base Group alla holding Trump, collegato a un progetto di campo da golf; azienda e legali negano violazioni
Donald Trump ha ricevuto 2 milioni di dollari da un'azienda sudcoreana oggetto di un'indagine commerciale negli Stati Uniti. Lo rivela il "New York Times", sottolineando che il pagamento da parte della società Base Group alla holding del presidente americano è emerso dalla sua dichiarazione dei redditi resa pubblica a fine giugno.
L'affiliata della società, Korea Aluminium, è stata accusata dal Dipartimento del Commercio di aver aggirato i dazi commerciali sull'alluminio di produzione cinese assieme ad altre aziende sudcoreane. Il "New York Times" non ha trovato prove che Trump o un membro della sua famiglia siano intervenuti presso funzionari americani per conto di Base Group o Korea Aluminium.
Base Group ha inoltre contestato di aver violato qualsiasi norma commerciale americana. Tuttavia, sottolinea il giornale, l'azienda ha cercato per quasi un decennio di stringere rapporti con la famiglia del tycoon, vendendo in esclusiva vini a marchio Trump in Corea del Sud e, più recentemente, ospitando il figlio Eric presso la propria sede di Seul.
Secondo una nota della Trump Holding, il pagamento ha a che fare con il progetto, non ancora reso pubblico, di un nuovo campo da golf. Alan Garten, responsabile dell'ufficio legale, ha dichiarato che non era legato alla controversia commerciale. "Operiamo da decenni nei settori del golf, dell'ospitalità e dell'immobiliare e abbiamo concluso transazioni con innumerevoli aziende in tutto il mondo", ha affermato in una nota. "Qualsiasi insinuazione secondo cui questa operazione sia stata dettata da motivazioni diverse da legittime considerazioni commerciali è pura invenzione".