Estero

Francia, l'ultimo 14 luglio di Macron in omaggio a Kiev e alle vittime di Nizza

Parata con 500 militari di 35 Paesi e 25 soldati ucraini, la presenza di Zelensky e il ricordo delle 86 vittime dell'attentato di Nizza

14 luglio 2026
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L'ultimo 14 luglio di Emmanuel Macron da presidente si trasforma in un omaggio a Kiev e al suo leader Volodymyr Zelensky, tra gli applausi della folla e dei leader della Coalizione dei Volenterosi presenti alla tradizionale parata sugli Champs-Élysées, lungo cui sfila anche un gruppetto di soldati ucraini.

"Sono fiero della loro presenza, è un segno di fratellanza, coraggio e destino condiviso", afferma l'inquilino dell'Eliseo. Una celebrazione quella di quest'anno consacrata proprio alla necessità di sostenere Kiev fino in fondo e a quello che è stato definito il "risveglio strategico europeo".

Lungo quello che viene considerato uno dei viali più belli al mondo - 1,9 chilometri che separano l'Arco di Trionfo da Place de la Concorde - per la prima volta hanno sfilato 500 militari appartenenti a 35 Stati della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, ognuno con la propria bandiera e al fianco dei 25 militari ucraini. Un forte simbolo di unità e una dimostrazione di forza rivolta in primis a Mosca e al suo presidente Vladimir Putin, a cui si chiede il cessate il fuoco dopo quasi cinque anni di guerra fratricida. Prospettiva che al momento non appare dietro l'angolo.

In tribuna, al riparo dal sole tornato a picchiare lungo le rive della Senna, ben venticinque capi di Stato e di governo. Oltre al presidente ucraino, acclamato al suo arrivo, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier spagnolo Pedro Sánchez, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tutti già nella capitale francese nella quale il giorno prima avevano partecipato al vertice dei Volenterosi.

Per l'ultima volta, dopo dieci anni da titolare dell'Eliseo, Macron ha disceso i Campi Elisi a bordo della storica "Command-Car", davanti allo sguardo di circa 50.000 spettatori muniti per la prima volta di un QR code per poter accedere all'area delle celebrazioni. È poi seguita la sfilata aerea con il passaggio della Patrouille de France, che ha lasciato la consueta scia "bleu-blanc-rouge" nel cielo di Parigi. A bordo di due velivoli anche due co-piloti ucraini formati dalla Francia.

Per la ministra degli eserciti Catherine Vautrin, questo 14 luglio è una reale "dimostrazione della mobilitazione europea. L'Europa unita - ha dichiarato - è in grado di parlare con i paesi di ogni continente, penso alla Russia, alla Cina, agli Stati Uniti".

In totale, a sfilare sono stati 6.686 militari a piedi, 315 veicoli di cui 98 moto, 98 aeroplani, 31 elicotteri e 193 cavalli della Guardia repubblicana. Quindi la cerimonia si è conclusa sulle note della Marsigliese, a 237 anni esatti dalla storica Presa della Bastiglia nella Rivoluzione francese del 1789.

Per la Francia, poi, è certamente un 14 luglio particolare, in coincidenza con il decimo anniversario dell'attentato terroristico a Nizza e con la semifinale dei mondiali di calcio tra i "Bleus" e la Spagna. Prima del match di questa sera verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare gli 86 morti e gli oltre 400 feriti di quella notte di sangue sulla Promenade des Anglais.

A Nizza in serata è arrivato anche Macron. I nomi delle 86 vittime - di 19 diverse nazioni - sono stati pronunciati uno per uno, accompagnati dalle note di un violoncello, in un clima di grande emozione e sobrietà. La Patrouille de France è poi giunta dal mare per sorvolare la Promenade des Anglais, fino alla Place Masséna.

Qui Macron, rivolgendosi ai familiari delle vittime, ha ricordato che nove anni fa, in occasione del primo anniversario dell'attentato, "vi avevo detto che i vostri morti erano diventati i nostri morti e che lo Stato non vi avrebbe mai abbandonato". "Sì, non abbiamo dimenticato nessun nome, nessun volto", ha assicurato. "Care famiglie, care vittime - ha continuato il presidente - sono trascorsi dieci anni; i bambini della Promenade sono diventati adulti. A loro dobbiamo trasmettere quale fu la nostra risposta quella sera: coraggio, giustizia e solidarietà."

Ottantasei fasci di luce blu verranno proiettati sul posto alle 22:34, l'ora in cui il camion da 19 tonnellate dell'attentatore tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhlel concluse la sua corsa infernale lasciando una terribile scia di dolore e di morte.

Il sindaco di Nizza, Éric Ciotti, aveva promesso un omaggio "semplice, sobrio, ma potente rivolto ai nizzardi e alle nizzarde ma anche alla nazione e al mondo". Presenti, tra gli altri, politici di spicco quali Nicolas Sarkozy, François Hollande, Bernard Cazeneuve, Manuel Valls, Christian Estrosi, David Lisnard, Jordan Bardella, Marine Le Pen nonché il principe Alberto di Monaco.

Anticipati al giorno prima invece i tradizionali fuochi d'artificio alla Tour Eiffel, con un gioco di luci dedicato anche al 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni