Estero

Si rafforza il plebiscito per Andy Burnham come leader del Labour e futuro premier

Ha raccolto il sostegno di circa 350 deputati su poco più di 400; proclamazione il 17 luglio e passaggio di consegne a Downing Street il 20

14 luglio 2026
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Si rafforza il plebiscito per Andy Burnham, nuovo leader laburista e premier britannico in pectore, in seno al gruppo parlamentare di maggioranza chiamato a scremare le candidature per la scelta del successore del dimissionario Keir Starmer. Una scrematura che, in realtà, non ci sarà, essendo Burnham senza rivali e matematicamente già certo della designazione.

Stando ai dati aggiornati trapelati sui giornali di oggi, il 56enne ex ministro ed ex sindaco di Manchester, veterano della politica tornato in Parlamento il mese scorso stravincendo un'elezione suppletiva nel collegio di Markerfield, ha raccolto il sostegno di un'altra trentina di deputati del suo partito, in aggiunta ai 322 conteggiati fin dal primo giorno dell'avvio formale della procedura elettorale interna, il 9 luglio. In totale, è ora intorno a quota 350 su poco più di 400: numero che rende impossibile qualunque altra candidatura alternativa, essendo richiesto, per entrare in lizza, l'appoggio minimo del 20% del gruppo (81 deputati).

A favore del cosiddetto 'Re del Nord', figura della 'soft left' interna, si sono schierati pure esponenti della destra laburista indicati inizialmente in veste di possibili rivali come l'ex ministro Wes Streeting. Mentre fra i poco più di 50 deputati residui che non hanno ancora espresso una nomination ci sono il premier uscente Starmer (tendenzialmente neutrale per prassi) e l'influente ministra dell'Interno, Shabana Mahmood, che in quanto presidente del comitato esecutivo nazionale (Nec), organo di garanzia del Labour, non può designare nessuno.

La proclamazione sulla leadership è fissata per venerdì 17 nell'ambito di un'assemblea ad hoc del partito (conferenza straordinaria), destinata in questo caso a sancire l'incoronazione del candidato unico senza successivo ballottaggio di fronte alla base degli iscritti. Mentre lunedì 20 scatterà il passaggio di consegne a Downing Street, con Starmer che si recherà da re Carlo III per formalizzare le dimissioni annunciate a giugno e 'suggerire' la nomina (automatica) a capo del governo del nuovo leader della forza politica di maggioranza nella persona di Burnham.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni