La giudice afferma che la causa mirava a conferire legittimità a un'intesa che prevedeva immunità fiscale permanente e un fondo da 1,8 miliardi
In una sentenza dai toni piuttosto duri, una giudice federale della Florida ha affermato che la causa da 10 miliardi di dollari intentata da Donald Trump contro l'Internal Revenue Service aveva uno "scopo improprio" e cioè ottenere una parvenza di "legittimità giudiziaria" per un controverso accordo. Lo riporta la CNN.
L'intesa con il fisco USA, conclusa a maggio, prevedeva un'immunità permanente da futuri controlli fiscali per Trump, la sua famiglia e le sue aziende, e un fondo di risarcimento da quasi 1,8 miliardi di dollari per "le vittime della giustizia". La giudice Kathleen Williams, nella sentenza, ha lasciato intendere che il tycoon non goda più di quella protezione e che il dipartimento di Giustizia non possa ripristinare il fondo da 1,8 miliardi di dollari.
La giudice ha anche segnalato all'Ordine degli avvocati della Florida la condotta di Todd Blanche, il legale di Trump nella causa e attuale procuratore generale ad interim in attesa di conferma dal Senato, affinché valuti l'opportunità di adottare provvedimenti disciplinari alla luce di quanto emerso nella nuova ordinanza.