Il maxi-rogo di Los Gallardos ha causato 13 morti e decine di feriti e dispersi; opposizioni e associazioni denunciano carenze nei piani locali e nei sistemi di allerta
Il maxi-rogo di Los Gallardos, nella provincia andalusa di Almería, che ha causato finora 13 morti, 8 feriti e almeno altrettanti dispersi, divorando 7.000 ettari, ha aperto un'accesa polemica sulle carenze nella prevenzione e nella gestione dell'emergenza.
Secondo quanto riporta l'emittente pubblica RTVE, in base alla normativa regionale e alle denunce di Ecologistas en Acción, nei comuni colpiti erano assenti o incompleti i piani locali di emergenza per gli incendi boschivi, in fase di aggiornamento, e mancavano i piani di autoprotezione obbligatori per i nuclei abitati isolati, le urbanizzazioni e i campeggi situati in aree a rischio, anch'essi previsti dalla legge.
Quest'ultimo documento dovrebbe fissare una fascia di sicurezza libera da vegetazione intorno alle abitazioni e le misure concrete di difesa ed evacuazione in caso di incendio. "Nulla di tutto questo esisteva nelle aree incendiate", denuncia Ecologistas en Acción, mentre "molti comuni continuano a non avere piani di emergenza e quelli esistenti spesso non sono aggiornati".
Terminata la fase dell'emergenza, le opposizioni di sinistra hanno chiesto la comparizione straordinaria del governatore Juan Manuel Moreno Bonilla (Partido Popular) al parlamento andaluso, per dare "chiarimenti sul piano estivo antincendi, sui protocolli di prevenzione e le decisioni adottate prima e durante l'incendio", ha dichiarato ai media il leader del partito localista 'Por Andalucía', Antonio Mallo. Sulla stessa linea, il leader di Adelante Andalucía, José Ignacio García, ha sollecitato "spiegazioni sul mancato impiego del sistema di Es-Alert, per gli avvisi alla popolazione. Con 13 morti non si può eludere un dibattito, ci sono domande senza risposta e pretendiamo chiarimenti", ha affermato.
Più prudente la leader socialista andalusa, l'ex vicepremier María Jesús Montero, secondo cui "bisogna analizzare con calma fatti, comunicazioni e dati, evitando speculazioni". Tuttavia ha chiesto alla Giunta andalusa di "ricostruire l'intera cronologia dell'emergenza" e adottare misure per prevenire tragedie analoghe.