Estero

Imprese di Brasile e Stati Uniti chiedono negoziato per evitare dazi sui prodotti brasiliani

Amcham Brasil, Confederazione Nazionale dell'Industria e U.S. Chamber of Commerce chiedono dialogo su accesso ai mercati, cooperazione regolatoria e minerali critici mentre la Sezione 301 minaccia dazi del 25%

10 luglio 2026
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Le principali organizzazioni imprenditoriali di Brasile e Stati Uniti hanno chiesto ai due governi di aprire un negoziato per evitare l'introduzione di nuove tariffe sui prodotti brasiliani destinati al mercato americano.

In una lettera congiunta inviata ai governi di Brasilia e Washington, Amcham Brasil, Confederazione Nazionale dell'Industria (CNI) e U.S. Chamber of Commerce sostengono che il dialogo rappresenti la strada più efficace per salvaguardare imprese, lavoratori e consumatori di entrambi i Paesi.

L'appello arriva mentre negli Stati Uniti è in corso il procedimento previsto dalla Sezione 301 della legge sul commercio, che potrebbe portare all'introduzione di dazi del 25% su alcuni prodotti brasiliani per presunte pratiche commerciali ritenute penalizzanti per le aziende americane.

Le associazioni propongono di concentrare inizialmente il confronto sull'ampliamento dell'accesso ai mercati e sulla cooperazione in materia regolatoria, proprietà intellettuale e minerali critici. In una seconda fase, suggeriscono di estendere il dialogo a temi strategici come la resilienza delle catene di approvvigionamento, la sicurezza energetica, l'economia digitale e il commercio elettronico. Secondo le organizzazioni, un accordo negoziato rafforzerebbe la fiducia reciproca, la competitività e la cooperazione economica tra Brasile e Stati Uniti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni