Nabil Fahmy doveva incontrare Abu Mazen a Ramallah; il portavoce riferisce il diniego dall'Autorità Palestinese e denuncia violazioni dei diritti umani
Il segretario generale della Lega Araba di recente nomina, Nabil Fahmy, avrebbe dovuto incontrare oggi a Ramallah il presidente palestinese Abu Mazen, ma le autorità di occupazione israeliane gli hanno negato l'autorizzazione. Lo ha fatto sapere il portavoce di Fahmy, precisando di avere appreso del diniego dall'Autorità Palestinese.
Fahmy desiderava recarsi in Cisgiordania per esprimere il suo sostegno al popolo palestinese nella sua prima missione all'estero, considerando che "la causa palestinese - ha precisato il portavoce - rimarrà una priorità assoluta per il mondo arabo".
"I palestinesi sono sotto assedio nelle loro città e nei loro villaggi - ha aggiunto - Sono circondati da insediamenti e strade in continua espansione riservate ai coloni, e sono costantemente esposti alla brutalità e al terrorismo dei coloni estremisti che beneficiano della protezione, se non addirittura dell'incoraggiamento, della potenza occupante".
Il portavoce ufficiale ha quindi accusato Israele "delle continue violazioni dei diritti umani dei palestinesi", evidenziando come "il mantenimento della soluzione dei due Stati richieda un'azione concreta e costante da parte di tutti i Paesi che sostengono una pace giusta, al fine di denunciare le pratiche dell'occupazione e rafforzare la resilienza del popolo palestinese, che subisce un'oppressione senza precedenti e una violenza sempre più incontrollata e brutale".