Solo il 7,8% favorevole all'unificazione e il 61,7% contrario; il 33,9% preferisce lo status quo e l'84,7% complessivo opta per mantenerlo
L'indagine, condotta tra il 19 e il 23 marzo su 1.138 intervistati, con un margine d'errore di 2,91 punti percentuali, indica che l'opzione preferita resta il mantenimento dello status quo: il 33,9% si dice favorevole a mantenerlo indefinitamente e, considerando anche le altre opzioni che prevedono il mantenimento dell'attuale situazione, la quota complessiva raggiunge l'84,7%. Il sostegno all'indipendenza si attesta invece al 27,8%, mentre quello all'unificazione è sceso rispetto al 13,8% registrato nel 2005.
Secondo il vice direttore del Centro di ricerca sulla Cina continentale e lo sviluppo regionale della Tunghai University, Hung Pu-chao, citato dal Taipei Times, i dati confermano che l'identità taiwanese rimane solida nonostante le crescenti pressioni militari, politiche e legali esercitate da Pechino. Il trend è inoltre coerente con la serie storica pubblicata dall'Election Study Center della National Chengchi University, considerata uno dei principali riferimenti accademici per lo studio dell'opinione pubblica a Taiwan.