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Trump celebra il 4 luglio esaltando forza, fede e lotta al comunismo

Discorso al National Mall tra fuochi d'artificio, appelli al Save America Act, elogi alla potenza militare e critiche dai democratici per divisioni

(Keystone)
5 luglio 2026
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Donald Trump celebra a Washington i 250 anni dell'Independence Day e rilancia il grande sogno americano con il bagno di folla tra i suoi sostenitori, a partire dal mondo MAGA.

Al National Mall, dopo il caotico ritardo dovuto al rischio di violenti temporali, il tycoon è apparso sullo scenografico palco del "Salute to America" con accanto la first lady Melania, assicurando che "siamo più ricchi e forti che mai, e lo saremo ancora di più", esaltando la potenza militare Usa e l'identità cristiana di fronte alla minaccia del "comunismo", un "cancro da estirpare".

Nel discorso per il 4 luglio, di soli 40 minuti a dispetto delle attese e conclusosi appena prima della mezzanotte, il tycoon ha coronato la solenne festività dopo mesi di celebrazioni per il 250esimo anniversario della nazione, con eventi incentrati sulla figura del presidente e sulla sua visione del Paese. Ha fatto riferimento alla lotta al comunismo, un tema ricorrente nella sua narrativa in vista delle elezioni di midterm di novembre, dove i repubblicani rischiano di perdere il controllo del Congresso. "Non vogliamo comunisti nel nostro Paese. Non ha mai funzionato e non funzionerà mai. Il comunismo è un fallimento, e lo sarà sempre", ha scandito il presidente, avendo come bersaglio i socialisti democratici che guadagnano posizioni alle primarie dem, nonché il sindaco di New York, Zohran Mamdani.

Il linguaggio del tycoon è stato molto religioso, in linea con l'impostazione della Casa Bianca e dei suoi alleati, che hanno orientato i festeggiamenti verso la preghiera e la guida divina. "In tutto il mondo cercano di essere come noi, ma nessuno può essere come noi e, con l'aiuto di Dio, saremo sempre così o addirittura migliori", ha detto in uno dei suoi passaggi più applauditi. "Come ci insegna la nostra Dichiarazione d'Indipendenza, siamo tutti creati a immagine di un unico Dio onnipotente; un comunista non lo direbbe mai, questo è certo".

Sul palco sono apparsi diversi veterani militari e l'equipaggio della missione Artemis II, quando il presidente ha ricordato la storia americana fatta di successi militari, sacrifici e di inesauribile innovazione scientifica. Ha colto l'occasione per sollecitare il via libera al "Save America Act", il disegno di legge sull'identificazione degli elettori che gli sta molto a cuore, ma che è diventato motivo di attrito con gli alleati al Congresso. "Non ci saranno più voti per posta, se non in casi di malattia, disabilità, servizio militare o viaggi; così non ci saranno più brogli elettorali", ha dichiarato Trump, che spesso cita presunte frodi elettorali di massa.

Gli spettacolari fuochi d'artificio, a chiudere la kermesse, sono iniziati quasi allo scoccare della mezzanotte e Trump li ha seguiti da una tribuna climatizzata sul National Mall. "Lo show migliore di sempre", ha commentato poi su Truth.

Seppellito lo spirito bipartisan del 4 luglio, il governatore dem della California Gavin Newsom, tra i papabili per le presidenziali 2028, ha accusato "The Donald" di essere "divisivo" e di diffondere "falsità". Più duro l'ex presidente Bill Clinton, definendo quella contro l'Iran "una guerra incostituzionale per puro capriccio".

Resta poi lo sfregio sul National Mall della marcia di centinaia di attivisti a volto coperto del gruppo suprematista bianco Patriot Front, con sventolio di bandiere americane e confederate. Nel resto del Paese gli show pirotecnici sono stati il denominatore comune del 4 luglio: a New York, dove durante un barbecue si sono registrati feriti in una sparatoria, le fiamme si sono sviluppate brevemente sul ponte di Brooklyn a causa dei fuochi d'artificio. Due morti sono stati invece registrati a Chicago.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni