Le forze di sicurezza hanno respinto la richiesta per timori di un attentato o del tracciamento dei suoi spostamenti

Mojtaba Khamenei ha espresso alle autorità il desiderio di presenziare alla cerimonia funebre del padre al santuario sciita dell'Imam Reza nella città di Mashhad il 9 luglio per recitare la preghiera per i defunti. Lo scrive il New York Times, citando due membri delle Guardie Rivoluzionarie e una persona coinvolta nell'organizzazione del funerale.
I due, che hanno chiesto di rimanere anonimi, hanno affermato che le forze di sicurezza hanno finora respinto l'idea, temendo che Israele possa tentare di assassinare l'ayatollah Khamenei durante la cerimonia o rintracciare i suoi spostamenti fino al suo eventuale nascondiglio.
L'ayatollah Mojtaba Khamenei rimase coinvolto e ferito nello stesso raid in cui morì il padre. Da quando è stato nominato nuova guida suprema della Repubblica Islamica, a marzo, non è mai stato visto in pubblico e le sue reali condizioni di salute sono state oggetto di speculazioni.
Mercoledì, ricorda il New York Times, Khamenei era assente alla cerimonia commemorativa a Teheran per la moglie, uccisa insieme al figlio adolescente e ad altri parenti nel raid del primo giorno di guerra, quando le forze israeliane e statunitensi bombardarono il complesso residenziale della famiglia.