Brasile rilancia l'uranio come leva per la transizione energetica e la sicurezza
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Brasile rilancia l'uranio come leva per la transizione energetica e la sicurezza

Obiettivi di Brasilia sono autosufficienza per Angra dos Reis, sviluppo di una filiera nazionale, valutazione di Smr e sostegno al programma del sottomarino nucleare

3 luglio 2026
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Il Brasile punta a trasformare l'uranio, di cui possiede enormi riserve, in uno dei pilastri della strategia nazionale per la transizione energetica e la sicurezza. "Il Brasile possiede la settima riserva mondiale, ma è stato esplorato solo il 30% del territorio. Studi preliminari indicano che c'è ancora molto da scoprire", ha dichiarato il presidente dell'Autorità nazionale per la sicurezza nucleare (Ansn), Alessandro Facure, a margine di un incontro con l'Associazione della stampa estera (Aie).

In questo contesto, il governo ha istituito un gruppo di studio incaricato di ridefinire il ruolo del minerale nel programma nucleare civile, con l'obiettivo di rafforzare l'autosufficienza energetica della centrale di Angra dos Reis, sviluppare una filiera industriale nazionale e consolidare la posizione del Paese in un settore tornato al centro del dibattito globale. "Il Brasile domina l'intero ciclo del combustibile nucleare ma importa gran parte del combustibile che utilizza", ha spiegato Facure.

Per questo Brasilia intende ampliare la conoscenza delle riserve, asset sempre più strategico in un contesto di decarbonizzazione e crescente attenzione alla sicurezza energetica. Il focus sull'uranio si inserisce nella complessiva strategia sui minerali critici. "Il Brasile ha la vocazione a esportare materie prime. Ora vogliamo creare le condizioni affinché questi materiali vengano lavorati qui e sviluppare una politica industriale dedicata", ha evidenziato il sottosegretario della Presidenza per il Programma di accelerazione della crescita (Pac), Roberto Garibe.

Tra le priorità di Brasilia figurano anche i piccoli reattori modulari (Smr), una delle tecnologie più promettenti per una produzione energetica continua e a basse emissioni. "La principale sfida è costruire competenze tecniche, capacità industriale e una struttura regolatoria adeguata. Il Brasile partecipa già ai forum internazionali per essere pronto quando questa tecnologia sarà disponibile", ha spiegato Facure.

L'uranio mantiene infine un ruolo strategico anche nella difesa, con il programma del primo sottomarino a propulsione nucleare. "Il Brasile ha immense risorse territoriali marittime. Il sommergibile è necessario per pattugliare questa immensa area", ha sottolineato Facure, ribadendo che il programma nucleare è destinato a soli fini pacifici.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni