Intesa raggiunta poche settimane prima dell'avvio del processo che valuta la responsabilità per la dipendenza da social; YouTube aveva già trovato un'intesa
Il quindicenne della Florida, identificato solo con le iniziali R.K.C., ha accusato quattro società di social media di aver compromesso la sua salute mentale e aveva già siglato un accordo con YouTube il 23 giugno. Restano quindi solo Meta e Snapchat nel processo, il cui inizio è previsto per il 27 luglio a Los Angeles. "Possiamo confermare che è stato raggiunto un accordo di massima con TikTok", ha dichiarato lo studio legale Morgan & Morgan, che rappresenta l'adolescente, senza specificarne i termini. TikTok aveva già chiuso un caso analogo, il primo del suo genere, con un accordo raggiunto a gennaio, prima dell'inizio del processo. Questo secondo procedimento è considerato un altro punto di riferimento per l'esito delle migliaia di cause legali sulla dipendenza dai social media negli Stati Uniti. L'adolescente della Florida sostiene che anni di uso compulsivo dei social media abbiano contribuito a gravi disturbi psicologici - ansia, depressione e pensieri suicidi - per i quali è tuttora in cura. "Queste società di social media hanno elaborato per anni strategie per catturare i bambini in tenera età e massimizzare il tempo di utilizzo attraverso funzionalità insidiose come la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito, il tutto allo scopo di incrementare i profitti a scapito della salute mentale dei nostri giovani", hanno affermato gli avvocati dopo l'accordo con YouTube.
A marzo, una giuria di Los Angeles ha condannato Meta e Google a risarcire con 6 milioni di dollari una giovane donna identificata come K.G.M. A maggio, Meta, Snap, TikTok e YouTube hanno accettato di pagare circa 27 milioni di dollari a un distretto scolastico del Kentucky per evitare il processo. Anche quel caso era considerato un banco di prova per circa 1.200 altre cause intentate da distretti scolastici in tutto il Paese. In un altro procedimento distinto, che potrebbe andare a processo ad agosto a Oakland, oltre 30 stati americani hanno fatto causa a Meta sulla base di accuse analoghe. (ANSA-AFP).