Estero

Vučić annuncia dimissioni e si candida premier guidando la nuova lista 'Serbia Unita'

L'annuncio dopo una manifestazione davanti al Parlamento con circa 200 mila persone; promette aumenti delle pensioni e difesa della neutralità militare e dei rapporti con Russia e Cina

28 giugno 2026
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Aleksandar Vučić ha annunciato ieri sera che queste sono le sue ultime settimane da presidente serbo prima di dimettersi in anticipo e che, alle prossime elezioni, per le quali si presenterà come candidato premier, propone di capeggiare una nuova lista denominata 'Serbia Unita'.

La dichiarazione, attesa ma non scontata, è stata fatta al termine della grande manifestazione pre-elettorale 'Serbia, una sola famiglia' convocata da Vučić, dal governo e dal suo Partito Progressista (SNS, nazionalista e conservatore), culminata in serata davanti al Parlamento, partecipata in una giornata torrida da almeno 200 mila persone secondo il ministero dell'Interno. Durante la manifestazione è stata srotolata una bandiera coi colori serbi lunga mezzo chilometro. Il presidente però non ha indicato una data per le elezioni anticipate, nelle quali si troverà a sfidare il movimento di protesta a guida studentesca, e non è affatto detto che vinca, né ha indicato la data delle elezioni presidenziali.

Oltre a proporre la creazione di una lista-coalizione dal nome putiniano, Vučić ha elencato le conquiste del suo governo e ha promesso che entro gennaio i serbi beneficeranno di "notevoli aumenti delle loro pensioni". Ha anche dichiarato che la Serbia deve cercare di "preservare la neutralità militare a tutti i costi e continuare a prendere decisioni in modo indipendente, adempiere ai propri obblighi nel percorso europeo, ma anche preservare le tradizionali amicizie con la Cina e la Russia". Oggi la festa, in un certo senso, continua per Vidovdan (il giorno di San Vito), in cui ogni anno i serbi ricordano la battaglia di Kosovo Polje del 1389, nella quale il principe Lazar cadde per mano degli ottomani pur di non tradire la sua fede: una ricorrenza fulcro nella tradizione nazionalista serba.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni