Dichiarazione al comizio 'Serbia, una sola famiglia' con circa 200 mila partecipanti; promette aumenti delle pensioni e difesa della neutralità militare
La dichiarazione, attesa ma non scontata, è stata fatta al termine della grande manifestazione pre-elettorale 'Serbia, una sola famiglia' convocata da Vučić, dal governo e dal suo Partito Progressista (SNS, nazionalista e conservatore) culminata in serata davanti al Parlamento, partecipata in una giornata torrida da almeno 200 mila persone secondo il ministero dell'Interno. E durante la quale è stata srotolata una bandiera coi colori serbi lunga mezzo chilometro. Il presidente non ha però indicato una data nella quale tenere le elezioni anticipate, nelle quali si troverà a sfidare il movimento di protesta a guida studentesca e non è affatto detto che vinca, né quelle presidenziali.
Oltre a proporre la creazione di una lista-coalizione dal nome putiniano, Vučić ha elencato le conquiste del suo governo e ha promesso che entro gennaio i serbi beneficeranno di "notevoli aumenti delle loro pensioni". Ha anche dichiarato che la Serbia deve cercare di "preservare la neutralità militare a tutti i costi e continuare a prendere decisioni in modo indipendente, adempiere ai propri obblighi nel percorso europeo, ma anche preservare le tradizionali amicizie con la Cina e la Russia". Domani la festa in un certo senso continua per Vidovdan (il giorno di San Vito) in cui ogni anno i serbi ricordano la battaglia di Kosovo Polje del 1389, nella quale il principe Lazar cadde per mano degli ottomani pur di non tradire la sua fede: una ricorrenza fulcro nella tradizione nazionalista serba.