Koizumi sarà a Seul per due giorni; i colloqui seguono la ripresa delle esercitazioni Sarex e affronteranno la questione dei Black Eagles e dell'Acsa
Il ministro della Difesa della Corea del Sud, Ahn Gyu-back, incontrerà a Seul nel fine settimana il suo omologo giapponese Shinjiro Koizumi. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Seul, citato da Yonhap, nell'ambito di un rafforzamento della cooperazione in materia di difesa. I colloqui si svolgeranno domenica, a meno di un mese dal loro precedente incontro bilaterale a margine di un forum sulla difesa a Singapore.
La visita di due giorni di Koizumi a Seul, che avrà inizio domani, rappresenta una "visita di ricambio dopo il viaggio di Ahn a Yokosuka a gennaio per i colloqui con il suo omologo giapponese", ha affermato il ministero sudcoreano in un comunicato.
I colloqui seguono la ripresa, all'inizio di questo mese, delle esercitazioni congiunte di ricerca e soccorso marittimo (Sarex) tra Corea del Sud e Giappone dopo una pausa di nove anni, in quello che è stato considerato un significativo passo avanti nei loro rapporti in materia di difesa. Nel programma dei due ministri c'è una visita a un'unità dell'Aeronautica militare nella parte orientale della Corea del Sud, sede della pattuglia sudcoreana Black Eagles. A novembre, il Giappone ha respinto la richiesta della Corea del Sud di fornire supporto per il rifornimento in volo ai Black Eagles, diretti a un salone aeronautico a Dubai. Il Giappone ha sollevato obiezioni riguardo a uno dei velivoli della pattuglia dopo che questo aveva partecipato a un'esercitazione di routine sopra gli isolotti di Dokdo, i più orientali della Corea del Sud, sui quali il Giappone rivendica da tempo diritti territoriali. Ahn e Koizumi hanno concordato di risolvere la questione durante colloqui telefonici tenutisi a dicembre, consentendo ai Black Eagles di rifornirsi presso una base aerea giapponese a Okinawa alla fine di gennaio.
Il Giappone ha proposto di firmare un accordo bilaterale di supporto logistico militare, noto come 'Acquisition and Cross-Servicing Agreement' (Acsa), ma la Corea del Sud ha espresso riserve, affermando che tale mossa richiederebbe il consenso dell'opinione pubblica.