Il corridoio ONU-Oman per evacuare le navi da Hormuz
Estero

Il corridoio ONU-Oman per evacuare le navi da Hormuz

24 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Al via l'operazione per l'evacuazione delle migliaia di marinai a bordo di centinaia di navi bloccate nel Golfo: l'Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite (IMO) ha annunciato di aver messo a punto un piano "su vasta scala" che "sarà condotto in stretta collaborazione con l'Iran, l'Oman, tutti gli altri Stati costieri della regione, gli Stati Uniti e l'industria marittima".

L'operazione per evacuare in sicurezza gli oltre 11'000 marinai bloccati su circa 600 navi richiederà "alcune settimane", e si articola su due rotte: quella settentrionale attraverso le acque iraniane, e quella meridionale, attraverso le acque dell'Oman e le aree coordinate dagli USA, ha precisato l'IMO.

"Dopo mesi di difficoltà e sofferenza per migliaia di marittimi innocenti", ha sottolineato il capo dell'agenzia, Arsenio Dominguez, "accolgo con profonda soddisfazione l'accordo di pace concluso tra gli Stati Uniti e l'Iran, che segna un passo decisivo verso il ripristino della sicurezza marittima e la fine degli inaccettabili attacchi contro la navigazione civile". Il responsabile ha poi ricordato "i quattordici marittimi innocenti" che hanno perso la vita durante il conflitto.

L'operazione, dettagliata in un'ulteriore nota dell'Oman, prevede al momento delle direttive chiare: a cominciare da quella che impone alle imbarcazioni di "rimanere nella posizione attuale e attendere ulteriori istruzioni". E una chiara avvertenza: "chi dovesse operare al di fuori del piano prestabilito se ne assumerà la piena responsabilità".

I movimenti "avranno inizio solo dopo che le navi saranno state contattate tramite il meccanismo coordinato che coinvolge l'IMO, lo United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO), seguito dal coordinamento con gli Stati costieri", si legge nelle note.

L'indicazione reiterata ai comandanti delle navi è quella di "non muoversi. Attendere di essere contattati. Attenersi rigorosamente alle istruzioni impartite dagli Stati costieri competenti". E, una volta in navigazione, non utilizzare il Traffic Separation Scheme (TSS) dello Stretto di Hormuz, il sistema che definisce corsie e rotte, "a causa della segnalata presenza di mine".

Nel complesso si stima che la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran abbia intrappolato nel Golfo fino a 20'000 marittimi e circa 2'000 navi, tra cui petroliere, navi per il trasporto di gas, portarinfuse, mercantili e navi da crociera turistiche.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni