Estero

Starmer rifiuta di farsi da parte dopo la vittoria di Andy Burnham a Makerfield

Il leader laburista conferma che parteciperà a qualsiasi sfida interna; il risultato ha frenato l'ascesa di Reform UK e rilanciato l'ambizione di Burnham

19 giugno 2026
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Keir Starmer non intende farsi da parte per favorire un passaggio di leadership a favore del popolare ex sindaco di Manchester (nell'Inghilterra settentrionale), Andy Burnham, alla guida del Partito laburista e del governo britannico.

Lo ha ribadito lui stesso a margine di un evento pubblico oggi a Londra, incalzato dai giornalisti sulle conseguenze del trionfo che ha riportato in parlamento il rivale interno Burnham nella elezione suppletiva di Makerfield. "Se ci sarà una sfida – ha affermato il premier in risposta a una domanda – vi parteciperò. Ho detto ripetutamente che non intendo farmi da parte".

Il Partito laburista, tramortito negli ultimi mesi da un collasso di consensi culminato nella débâcle storica delle amministrative del 7 maggio, si aggrappa ad Andy Burnham dopo l'elezione di ieri. Un voto che ha dato un primo stop, seppure parziale, all'ascesa di Reform UK (letteralmente "Riformare il Regno Unito", partito politico euroscettico, populista e sovranista), capeggiato dall'ex tribuno della Brexit Nigel Farage, e che ora spiana la strada all'ambizione annunciata di Burnham di tornare in parlamento per sfidare la leadership di Starmer.

Il risultato di Makerfield è stato accolto da un'ondata di messaggi di congratulazioni da parte di esponenti di spicco laburisti. Fra i più entusiasti figurano la ex vicepremier Angela Rayner, esponente progressista della "soft left" (sinistra moderata) come Burnham, e lo sgomitante ex ministro della sanità Wes Streeting, figura ex blairiana. Quest'ultimo, indicato a sua volta come pretendente alla leadership, ha in qualche modo aperto uno spiraglio a un suo passo indietro a favore di Burnham, esaltando come "sbalorditivo" il successo elettorale di ieri.

Altri deputati come Patrick Hurley e Rachael Maskell hanno da parte loro rilanciato apertamente gli appelli perché Starmer faccia spazio a Burnham, rinunciando all'intenzione dichiarata finora di resistere a qualunque eventuale sfida ed evitando al partito la lacerazione di una competizione elettorale di fronte agli iscritti. Hurley ha auspicato "una transizione" concordata da realizzare "ora"; mentre Maskell ha avvertito che la partita andrà definita "presto" poiché molti deputati del gruppo di maggioranza sono ormai "impazienti" di una svolta e vedono in "Andy Burnham la persona migliore per guidarla".

Dal fronte politico opposto, Farage e il suo vice Richard Tice ammettono stamane "la delusione" per la mancata vittoria di Reform UK a Makerfield. Ma si consolano suggerendo che parte dei loro elettori possa aver votato "tatticamente" per favorire il successo di Burnham, puntando a spaccare il Partito laburista e comunque a "liberare il paese" dal premierato di Starmer.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni