Estero

Due ex poliziotti sino-britannici condannati nel Regno Unito per spionaggio

Condanne a 10 e 8 anni per aver fornito assistenza e informazioni all'intelligence di Pechino e di Hong Kong, caso che ha riacceso tensioni fra Londra e Pechino

18 giugno 2026
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Due cittadini britannici di origine cinese, entrambi ex poliziotti, sono stati condannati oggi a 10 e 8 anni di carcere dinanzi alla corte penale londinese di Old Bailey, dopo essere stati riconosciuti colpevoli tempo fa di aver fornito assistenza e informazioni all'intelligence di Pechino e di Hong Kong.

I due, Chi Leung (Peter) Wai, di 40 anni, e Chung Biu (Bill) Yuen, di 65, si erano dichiarati innocenti nel processo, sullo sfondo di una vicenda giudiziaria che ha rilanciato le tensioni fra Londra e Pechino nonostante i recenti segnali di disgelo nei rapporti politici e commerciali fra i due governi.

Entrambi - il primo già agente della polizia doganale britannica e il secondo ex funzionario di polizia a Hong Kong trasferitosi da anni nel Regno Unito per svolgere attività commerciale per conto di un ente di rappresentanza dell'ex colonia restituita alla Cina nel 1997 - sono stati tuttavia condannati con l'accusa di aver svolto operazioni segrete di raccolta di informazioni riservate (in parte sottratte agli stessi archivi della polizia di frontiera dell'isola) e di pedinamento di dissidenti hongkonghesi o figure sgradite alle autorità rifugiate nel Regno.

Il caso ha rilanciato i sospetti britannici sulle attività di spionaggio e infiltrazione attribuite alla Cina. Sospetti respinti il più delle volte da Pechino come infondati e come frutto di presunte trame politiche.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni