Il ministro degli esteri afferma che gli attacchi regolari mireranno alla capacità di combattimento ucraina; Mosca trasferirà 522 salme a Kiev e l'Ucraina ne consegnerà 33
La Russia continuerà gli "attacchi massicci coordinati" in risposta ai bombardamenti ucraini. Lo ha affermato il ministro degli esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. "Sono da tempo convinto che le parole non bastino", ha detto Lavrov denunciando gli "attacchi terroristici" di Kiev contro la Russia.
"Il presidente ha apertamente annunciato recentemente, dopo l'ultima provocazione del regime di Kiev, che ora condurremo attacchi di vasta portata su base regolare contro obiettivi che hanno un impatto diretto sulla capacità di combattimento delle forze armate dell'Ucraina", ha dichiarato Lavrov, citato dalla Tass. "Questo compito - ha aggiunto - è stato stabilito dal comandante in capo supremo e le nostre forze armate lo stanno compiendo e continueranno a compierlo".
Intanto Russia e Ucraina stanno conducendo un nuovo scambio di salme di militari: nel nuovo round di rimpatri Mosca trasferirà alle autorità di Kiev 522 salme, mentre l'Ucraina ne consegnerà 33, ha dichiarato all'agenzia RBK il deputato della Duma di Stato Shamsail Saraliev.
A inizio mese Mosca e Kiev, con gli Emirati Arabi Uniti come mediatori, avevano già effettuato uno scambio di prigionieri di guerra nel formato di 185 a 185.