Estero

Addio al cardinale Camillo Ruini, figura chiave della Chiesa

Il cardinale Ruini, ex presidente della CEI, è morto a 95 anni. I funerali si terranno domani a San Pietro.

17 giugno 2026
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Il cardinale Camillo Ruini, figura di spicco della Chiesa cattolica italiana, è morto all'età di 95 anni. Ruini, che è stato a lungo Vicario di Roma e presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), si è spento dopo un periodo di malattia. I funerali saranno celebrati domani alle 16.30 all'Altare della cattedra della Basilica di San Pietro in Vaticano, presieduti da Papa Leone XIV.

Ruini era stato ricoverato lo scorso settembre per problemi renali, ma si era ripreso. Tuttavia, il suo stato di salute si è aggravato il 21 maggio, portandolo a decidere di rimanere a casa, assistito da medici e infermieri. Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, Ruini aveva compiuto 95 anni il 19 febbraio scorso.

La sua formazione teologica e filosofica avvenne a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, dove conseguì la licenza in filosofia e teologia. Ordinato sacerdote l'8 dicembre 1954, divenne vescovo nel 1983. Solo tre anni dopo, Giovanni Paolo II lo nominò segretario generale della CEI, di cui fu presidente dal 1991 al 2007.

La Diocesi di Roma ha espresso cordoglio, ricordando Ruini come un abile tessitore dei rapporti tra Stato e Chiesa. La sua guida ha lasciato un segno profondo, interpretando la presenza dei cristiani nella società e guidando le transizioni culturali con fermezza cattolica. Il suo motto episcopale era "Veritas liberabit nos".

Ruini è stato un punto di riferimento per l'episcopato conservatore, sostenendo valori non negoziabili come l'opposizione all'aborto e all'eutanasia. Vicino a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, era noto anche per la sua vicinanza all'ex premier Silvio Berlusconi.

Tra i suoi incarichi, Ruini ha presieduto la commissione internazionale di inchiesta su Međugorje dal 2010 al 2014 e ha guidato il progetto culturale della Chiesa italiana. Dal 2010 al 2015, ha fatto parte del comitato scientifico della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni