Estero

Zelensky denuncia barbarie russa dopo l'attacco al monastero di Pechersk Lavra

Il presidente parla di aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio; il ministero della Difesa russo sostiene che a colpire è stato un missile Patriot e ne indica il malfunzionamento

15 giugno 2026
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"È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa. Questo attacco alla Lavra è un'aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell'umanità. Non può esserci giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve è una maggiore cooperazione per fermare la guerra della Russia e una protezione più forte per salvare vite dalla Russia". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l'attacco russo nella notte al monastero di Pechersk Lavra di Kiev.

Secondo il ministero della Difesa russo, sarebbe però stato un missile Patriot di fabbricazione statunitense a colpire gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev. "Secondo informazioni confermate, gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev sono stati colpiti da un missile del sistema di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense", si legge in un comunicato citato dalle agenzie russe. "Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere la fornitura al regime di Kiev di missili con vita operativa scaduta da parte dei Paesi occidentali. Le forze armate russe non pianificano e non effettuano attacchi a infrastrutture civili".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni