Estero

Francia: G7, Évian si blinda, guerre e difesa dominano l'agenda

14 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Vigilia di attesa a Évian-les-Bains, sulla riva francese del Lemano, dove domani arrivano i leader di un G7 che potrebbe essere cruciale per gli sviluppi delle crisi internazionali.

Le due guerre domineranno la scena: per quella in Medio Oriente, il presidente statunitense Donald Trump potrebbe presentarsi dagli alleati europei con la firma sull'accordo di pace (ma Teheran non conferma); per quella in Ucraina, il capo dello Stato Volodymyr Zelensky spera in un bilaterale con l'inquilino della Casa Bianca dopo una "fantastica" telefonata oggi con il presidente degli USA.

Ma all'"Évian Resort", il grande spazio blindato da terra e dal cielo per proteggere il lavoro e il riposo dei capi di Stato e di governo, si parlerà anche di difesa, di squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, di partenariati e solidarietà internazionale, di crescita economica condivisa, equilibrata e sostenibile e, naturalmente, di intelligenza artificiale.

Le tensioni commerciali con la Cina faranno da sfondo permanente ai colloqui, che cominceranno domani pomeriggio con un primo faccia a faccia tra il presidente francese Emmanuel Macron e Trump e proseguiranno poi nella cena per i soli capi di Stato e di governo del G7, le sette maggiori economie liberali al mondo. Soltanto la mattina dopo sbarcheranno a Évian i leader dei paesi che il G7, consci di non poter risolvere da soli conflitti e tensioni, hanno voluto invitare: quelli di India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto.

Associati al G7 in terra francese anche i leader di Qatar, Emirati arabi ed Arabia Saudita, oltre a Zelensky, che parteciperà ad una sessione di lavoro la mattina di dopodomani con Trump.

"Ad Évian - ha fatto sapere in questa vigilia la presidenza della della Repubblica francese - dobbiamo assicurarci di poter, con il presidente Trump, definire obiettivi comuni, primo fra tutti la riapertura di Hormuz". La ripresa della navigazione nello Stretto e il ruolo che avranno i paesi europei che si sono proposti con un ruolo di garanti della circolazione (Francia e Regno Unito fra gli altri) sono il tema numero 1, immediatamente seguito dal tentativo dei leader europei di portare Trump dalla loro parte nel sostegno all'Ucraina.

Londra, Parigi e Berlino premono per un'apertura di negoziati di pace su basi molto diverse da quelle di un anno fa, dopo l'incontro tra Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin in Alaska (USA): il primo ministro britannico Keir Starmer, Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz chiedono che la Russia accetti una tregua immediata come "punto di partenza dei negoziati" e dia solide garanzie di sicurezza a Kiev, con il dispiegamento di una forza multinazionale.

Il vertice si concluderà mercoledì, con la conferenza stampa di Macron alle 15.00 e quelle di altri leader - fra i quali la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente statunitense - sono in programma successivamente nel pomeriggio. Il G7 si concluderà ma il programma continuerà con Trump e Macron, che insieme con le consorti saranno dopo un paio d'ore a Versailles, alle porte di Parigi. Nella storica Reggia, dove fu firmato nel 1783 il trattato che sanciva l'indipendenza americana, i due leader passeggeranno nei giardini, fra giochi d'acqua e di luci, poi all'interno, lungo la spettacolare Galleria degli specchi. Quindi, la cena ma i dettagli organizzativi dell'evento, l'eventuale presenza di altre personalità, i successivi spostamenti, sono ancora tutti da scoprire.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni