La portavoce del ministero degli esteri russo critica la dichiarazione congiunta con Zelensky, accusando gli E3 di imporre condizioni a priori e sostenere la militarizzazione
Le condizioni poste da Francia, Germania e Gran Bretagna per la pace in Ucraina sono "inaccettabili". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, commentando la dichiarazione congiunta di domenica dei leader dei Paesi E3 dopo un incontro a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"I leader di questi paesi, con la loro dichiarazione, fanno finta di chiedere la pace, ma in realtà avanzano condizioni a priori inaccettabili", ha detto Zakharova in una dichiarazione postata su Telegram dopo i colloqui avuti oggi al ministero degli esteri di Mosca dagli ambasciatori dei Paesi E3.
Nella dichiarazione firmata con Zelensky, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno posto tra i punti per un possibile accordo di pace garanzie di sicurezza per l'Ucraina che comportino il dispiegamento di una forza multinazionale e il mantenimento del congelamento degli asset russi fino al pieno risarcimento dei danni a Kiev.
Secondo Zakharova, "nella dichiarazione dei tre leader europei non c'è nulla di nuovo". Inoltre, ha affermato la portavoce russa, "aumentano la produzione di armi a lungo raggio per Kiev e, in generale, intraprendono passi verso la militarizzazione dell'Ucraina e dell'Europa". In questo modo, ha insistito la portavoce del ministero degli esteri russo, "gli europei perseguono un corso volto a non consentire la creazione di condizioni per i negoziati su una pace veramente globale, equa e duratura".
Zakharova ha poi citato una frase pronunciata dall'Alto commissario dell'UE per la politica estera Kaja Kallas il 28 maggio, secondo la quale "l'Europa non sarà mai un mediatore neutrale tra Russia e Ucraina". "Siamo dalla parte dell'Ucraina e difendiamo i nostri propri interessi di sicurezza", aveva aggiunto l'ex premier estone.
"Pertanto - ha concluso la portavoce della diplomazia di Mosca - ha ammesso che l'Europa pretende di avere un posto al tavolo dei negoziati, in sostanza, come parte di una delegazione unita dell'Occidente e dell'Ucraina contro la Russia".