Il governatore Beglov invita la popolazione a restare in casa; le autorità affermano di aver respinto l'attacco e abbattuto 144 droni, oltre 600 evacuati
Quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite oggi a San Pietroburgo per un attacco su vasta scala di droni ucraini, uno dei quali ha provocato un incendio in "un impianto del ministero della Difesa".
Lo hanno riferito le autorità locali, mentre il governatore della città baltica, Alexander Beglov, ha rivolto un appello senza precedenti alla popolazione perché rimanesse in casa. L'attacco è avvenuto in coincidenza con la chiusura del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). Un altro bombardamento di droni ucraini era avvenuto nella giornata inaugurale, il 3 giugno.
"La mattina del 6 giugno, San Pietroburgo è stata sottoposta a un attacco su larga scala di droni militari, i sistemi di difesa aerea sono in funzione", ha scritto Beglov di primo mattino sul suo canale Telegram. "In conformità con le raccomandazioni del Quartier generale operativo, chiedo ai cittadini di San Pietroburgo di rimanere nelle proprie case e di non uscire", ha aggiunto.
Circa quattro ore dopo, Beglov ha postato un altro messaggio in cui affermava che "l'attacco dei nazisti ucraini avvenuto all'alba nello spazio aereo di San Pietroburgo è stato respinto" e che "la difesa aerea russa è riuscita a prevenire danni".
Alexander Drozdenko, governatore della regione di Leningrado, di cui San Pietroburgo è capoluogo, ha detto che "in un attacco senza precedenti, sono stati abbattuti 144 droni nemici sopra il territorio della regione".
Drozdenko ha aggiunto che i detriti di uno dei droni, precipitati al suolo, hanno causato un incendio "presso un impianto del ministero della Difesa a Bolshaya Izhora", con un bilancio di quattro residenti rimasti feriti. Uno solo di questi è stato ricoverato in ospedale, mentre gli altri tre, tra cui un bambino, hanno ricevuto assistenza medica sul posto. Oltre 600 persone sono state evacuate dalla zona.