Una mano tesa verso la pace ma anche una vera e propria sfida allo zar, talmente in difficoltà sul campo e sul fronte interno da essere costretto a dipendere da Xi Jinping e (addirittura) da Kim Jong-un. Senza contare il rischio di essere spodestato come tanti altri leader della storia russa.
C'è tutto questo nella lettera aperta che Volodymyr Zelensky ha indirizzato a Vladimir Putin. Un colpo non da poco all'orgoglio nazionalista del presidente russo, messo quasi a nudo davanti al suo popolo con parole incalzanti e pungenti.
* "UNA GUERRA TUTTA TUA". "Quando sei salito al potere - si apre la missiva - molti in Ucraina ti vedevano di buon occhio. Ma ora tutto questo appartiene al passato. Hai completamente cambiato l'agenda delle nostre relazioni e trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni al potere a farci la guerra. Qualunque cosa tu possa dire su Nato, geopolitica o lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale: una guerra senza una vera causa. È così che la storia la ricorderà".
* "I RUSSI STANCHI". "Ormai accettano con meno serenità la realtà. A loro non piacciono i nostri droni e missili, la carenza di benzina, l'aumento dei prezzi, le restrizioni costanti. Sì, è ancora possibile costringere i russi a vivere in questo modo. Ma le risorse a disposizione si stanno riducendo drasticamente. Non avrete abbastanza denaro o capitale politico per continuare ad acquistare la lealtà dei russi come finora".
* "ANCHE TU A RISCHIO". "Se la guerra andrà avanti l'Ucraina continuerà a lottare. Ma tu dovrai lottare molto più duramente per la tua stessa esistenza. Non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. È un fatto della storia russa che conosci bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento".
* "SULL'UCRAINA HAI SBAGLIATO". "Molti non credevano che l'Ucraina sarebbe stata in grado di resistere così a lungo. Nemmeno tu ci credevi, come quelli che ti hanno consigliato. È stato un errore".
* "SEI NELLE MANI DI XI E KIM". "Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste stati in grado di affrontarla senza l'aiuto della Corea del Nord. Sei il primo leader della Russia a rivolgersi a Pyongyang per chiedere assistenza. E oggi dipendete completamente dalla Cina, cosa che non si è mai verificata nella storia della Russia".
* "VEDIAMOCI, DIPENDE DA TE". "Non aver paura di imboccare la via d'uscita dalla guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora. La scelta è tua. Propongo un dialogo diretto tra me e te. Esistono Paesi che tradizionalmente ospitano leader per risolvere questioni di guerra e di pace. La Svizzera, la Turchia, i Paesi del mondo arabo: molti sono disposti a ospitarci".
* "FACCIAMO TACERE LE ARMI". "L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati. Questa è la prassi standard, il modo migliore per iniziare a dialogare. E siamo pronti a uno scambio di prigionieri. Occorre adottare misure per il rimpatrio dei civili e dei bambini che sono stati deportati e stabilire - si chiude la lettera - quale futuro attende le generazioni di ucraini e russi dopo di noi".