Procura generale e procuratori: nessuna responsabilità o sanzione fino alle conclusioni delle ispezioni; procuratrice di Auch criticata per non aver considerato una segnalazione
Nessuna responsabilità può essere "menzionata" né alcuna sanzione "pronunciata", allo stato delle indagini, in relazione a presunte disfunzioni giudiziarie nell'ambito della vicenda di Lyhanna, la bambina di 11 anni che potrebbe essere stata uccisa nel sud della Francia da un pedofilo recidivo.
È quanto ha affermato la Procura generale e i procuratori della Repubblica. "Al momento, nell'attesa delle conclusioni delle ispezioni - hanno scritto le due organizzazioni della giustizia tirate in ballo dal governo e dalle forze politiche - eventuali responsabilità non possono essere menzionate e ancor meno eventuali sanzioni".
La procuratrice di Auch, nel sud-ovest, sarebbe nel mirino del governo per non aver applicato la circolare penale che assegna priorità ai bambini vittime di violenza.
Secondo informazioni di Bfm TV, una segnalazione per fatti riguardanti aggressioni sessuali su minorenni nei confronti dell'uomo sospettato di aver ucciso Lyhanna, Jérôme Barella, era stata trasmessa alla procuratrice di Auch il 13 marzo 2026, riguardante un'altra bambina.
La magistrata non avrebbe preso in considerazione tale segnalazione e non l'avrebbe inserita nelle procedure che hanno coinvolto Barella prima della scomparsa di Lyhanna, da lei stessa enunciata nella conferenza stampa di due giorni fa. In particolare, si tratta di tre denunce, presentate nel 2022, 2025 e lo stesso giorno della conferenza stampa, oltre a una segnalazione alla giustizia del 2017 e un licenziamento per "relazione illecita con una liceale" nel 2020.
Bfm TV sostiene che una segnalazione per violenze sessuali su minorenne, che ha poi provocato una denuncia mercoledì scorso, è stata trasmessa alla procura di Auch il 13 marzo 2026. Si sarebbe trattato di quelle che una ragazzina ha denunciato come "carezze sulle natiche" da parte di Barella durante un fine settimana trascorso nella sua casa lo scorso agosto. A questi fatti si aggiungono "comportamenti inappropriati" che sarebbero stati tenuti dallo stesso Barella in una piscina.