Estero

Rete militare ombra israeliana contro l'Iran con truppe segrete in Azerbaigian

La Cnn parla di unità d'élite e personale del Mossad a 96 km da Tabriz per raccolta informazioni e attacchi con droni; presidi anche in Somaliland, Iraq ed Emirati

5 giugno 2026
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Una rete militare fantasma costruita dallo Stato ebraico lungo i confini dell'Azerbaigian, a soli 96 chilometri dalla città di Tabriz, nel cuore dell'Iran.

A svelare in esclusiva un nuovo, possibile, fattore chiave della guerra in Iran è la Cnn, secondo cui Israele ha segretamente dispiegato truppe d'élite in territorio azero per raccogliere informazioni sulla Repubblica Islamica da un punto strategico e condurre operazioni di precisione con droni contro Teheran.

Baku ha "respinto fermamente le accuse infondate riguardanti il presunto utilizzo del nostro territorio per operazioni contro paesi terzi". Ma l'ex repubblica sovietica sarebbe solo la punta dell'iceberg in un più ampio reticolato di strutture militari top-secret disposte dal Mossad in diversi paesi, fra cui l'Iraq, gli Emirati Arabi Uniti e il Somaliland.

Secondo le fonti citate dal media americano, le truppe israeliane hanno operato da diverse località nell'Azerbaigian meridionale, al confine con la periferia occidentale e settentrionale iraniana, in modo da sostenere ripetute ondate di attacchi contro obiettivi in tutto il Paese, acquisire dati sulle installazioni militari e fornire l'allarme in caso di lancio di missili dei pasdaran. In particolare, l'operazione sul suolo azero avrebbe coinvolto diverse decine di soldati, tra cui membri delle forze speciali, dei gruppi d'élite di elisoccorso, pronti a recuperare i propri soldati in territorio nemico, e personale del Mossad.

Un sodalizio di guerra, quello fra Tel Aviv e Baku, già consolidato dall'inizio del conflitto. Il 4 marzo, infatti, gli azeri hanno lanciato un'operazione chiave nella guerra in Iran, secondo Cnn, uccidendo Rahman Moghaddam, vertice dell'Intelligence iraniana. Solo due giorni dopo, il 6 marzo, l'Azerbaigian ha poi sventato un'operazione dei pasdaran volta ad attaccare infrastrutture critiche israeliane, in collaborazione con il Mossad e lo Shin Bet, per stessa ammissione dei servizi di intelligence e spionaggio.

Al centro della rete allestita da Israele figura anche la repubblica separatista del Somaliland, nel Corno d'Africa, che ha fornito a Netanyahu aiuto logistico, consentendo agli aerei dello Iaf di fare scalo e rifornimento nei voli a lungo raggio verso l'Iran.

Durante il conflitto, inoltre, Tel Aviv ha goduto dell'appoggio dell'Iraq, dove due strutture segrete fungevano da basi avanzate per il supporto operativo e, se necessario, per le missioni di ricerca e soccorso. A completare il dedalo dei presidi ombra in Medio Oriente ci sono stati anche gli Emirati Arabi Uniti, dove è stata schierata una batteria di difesa aerea Iron Dome, e il personale per gestirla, come riportato in esclusiva da Axios.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni