Passata con 32 voti a favore e 23 contrari, la legge promossa dal partito Sionismo religioso del ministro Bezalel Smotrich prevede un'agevolazione del 7% fino a 10.000 shekel
La Knesset, il parlamento monocamerale israeliano, ha approvato questa notte una legge che estende le agevolazioni fiscali a 58 insediamenti israeliani in Cisgiordania.
La legge, passata con 32 voti a favore e 23 contrari, è stata promossa dal partito Sionismo religioso del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che ne beneficerà personalmente in quanto residente a Kedumin, uno degli insediamenti che rientrano in una nuova area denominata "linea di confronto orientale".
L'area in questione si aggiunge alle "linee di confronto" già esistenti in Israele per agevolazioni fiscali, ossia quella nord, al confine con il Libano, e quella sud, al confine con la Striscia di Gaza.
La "linea di confronto orientale" include insediamenti di una fascia socio-economica relativamente bassa, situati a più di 2 chilometri a est della Linea Verde - nota anche come confine dell'accordo di armistizio del 1949 o confine pre-1967 - e i cui alunni viaggiano su autobus blindati per andare a scuola (area ritenuta ad alto rischio).
L'agevolazione fiscale è del 7% sul reddito, pari a uno sconto fino a 10.000 shekel (oltre 2.700 franchi) a persona all'anno.