Estero

Regno Unito accusa la Cina di tentativi di spionaggio e reclutamento tramite offerte di lavoro

Rapporto dei Five Eyes segnala agenti che userebbero piattaforme come LinkedIn per ottenere informazioni militari, politiche ed economiche

4 giugno 2026
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Nuove accuse di "spionaggio" cinese da parte dei servizi d'intelligence britannici i quali, in un rapporto realizzato assieme agli 007 alleati del gruppo 'Five Eyes' (che comprende Usa, Australia, Canada e Nuova Zelanda, oltre al Regno Unito), lanciano l'allarme sui tentativi di "reclutamento" da parte di Pechino che si nasconderebbe dietro tutta una serie di offerte di lavoro.

Stando a quanto attribuito a informazioni classificate, carpite, fra gli altri, dall'MI5, il controspionaggio interno dell'isola afferma che agenti al soldo della Cina sarebbero impegnati in "una strategia aggressiva di arruolamento" di personale in Occidente, celandosi dietro siti che offrono lavoro. Propongono in particolare posizioni da "analisti" di politica estera e di questioni di difesa attraverso piattaforme come LinkedIn. L'obiettivo sarebbe raccogliere "informazioni militari, politiche ed economiche confidenziali", infiltrando istituzioni, imprese e il mondo del giornalismo.

L'avvertimento è stato pubblicato a Londra mentre il governo laburista moderato di Keir Starmer è impegnato a cercare di rilanciare il dialogo con la Repubblica Popolare, dalla politica ai commerci, dopo una fase di gelo e accuse reciproche, che aveva fatto seguito agli slogan su una potenziale "età dell'oro" nei rapporti bilaterali evocata all'epoca dei governi di Tony Blair (Labour) e di David Cameron (Tory). Un dialogo suggellato da varie visite ministeriali recenti, come quella dello stesso premier e quella conclusa proprio ieri dall'attuale titolare degli Esteri, Yvette Cooper.

Uno sforzo che non cancella peraltro l'etichetta ostile riservata alla Cina dal governo Starmer nell'ultima revisione della strategia di difesa britannica, dove si indica Pechino come "una minaccia alla sicurezza nazionale".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni