Morte dell'18enne a Southampton riapre il dibattito sulle direttive anti-razzismo
Estero

Morte dell'18enne a Southampton riapre il dibattito sulle direttive anti-razzismo

Il giovane era stato falsamente indicato come aggressore; il governo ha chiesto la revisione delle linee guida tra critiche di destra e repliche della polizia

4 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Non si spegne nel Regno Unito la polemica a sfondo ideologico sulla tragica vicenda di Henry Nowak: il 18enne "bianco" accoltellato a morte a dicembre a Southampton da un 23enne britannico di origini indiane Sikh, Vickrum Digwa, e ammanettato poi agonizzante dai primi agenti intervenuti sul posto dopo essere stato additato falsamente dall'assassino come aggressore razzista.

I giornali e i tabloid di destra, dal Telegraph al Times, dal Daily Express al Mail, insistono oggi a puntare il dito contro le direttive date negli ultimi anni alla polizia a tutela delle minoranze etniche. Direttive che lo stesso governo laburista moderato di Keir Starmer ha chiesto agli organi di pubblica sicurezza di rivedere, sull'onda dell'emozione e dello sdegno suscitati da questo caso, mentre settori della destra e dell'estrema destra ne invocano in sostanza la cancellazione: in primis per bocca di Nigel Farage, leader trumpiano di Reform UK, che denuncia un presunto "doppio standard" ormai rovesciato in direzione di asserite forme di "razzismo contro i bianchi".

Il Telegraph trova intanto una sponda in Jack Straw, ex ministro dell'Interno e degli Esteri nei governi del New Labour di Tony Blair, secondo il quale le indicazioni sul rischio di razzismo date alla polizia sarebbero andate "troppo in là" dopo scandali come quello di Stephen Lawrence, il 18enne nero ucciso nel 1993 in un attacco razzista alla periferia di Londra la cui matrice fu di fatto insabbiata da Scotland Yard.

Opinione respinta oggi seccamente in un'intervista alla BBC dal funzionario di polizia Andy George, dirigente della National Black Police Association, secondo il quale cambiare le direttive anti-razzismo sotto la spinta di pressioni ideologiche o emotive sarebbe "non sensato". George ricorda come in realtà l'azione della polizia britannica continui a essere, statisticamente, più rigorosa nei confronti dei neri e di altre minoranze rispetto ai bianchi. Fa inoltre riferimento all'invito esplicito del padre di Henry Nowak, Mark, a non strumentalizzare la morte del figlio per alimentare "divisione e odio" e a considerarla "un omicidio, non un caso legato ai Sikh o al razzismo".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni