Estero

Presidente di Taiwan chiede alla Cina di riconoscere la verità su Piazza Tiananmen

Lai Ching-te, nel 37° anniversario del 4 giugno 1989, invita Pechino ad avviare un percorso di riconciliazione e dialogo

4 giugno 2026
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La Cina dovrebbe "riconoscere la verità" su quanto accaduto il 4 giugno 1989 in Piazza Tiananmen e avviare un percorso di riconciliazione. Lo ha affermato su Facebook il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, in occasione del 37esimo anniversario di Piazza Tiananmen.

"Spero sinceramente che la Cina possa affrontare l'incidente del 4 giugno di 37 anni fa, riconoscere la verità, lenire il dolore e aprire la porta alla riconciliazione e al dialogo", ha scritto Lai in un post.

Il 4 giugno ricorre l'anniversario della repressione delle proteste studentesche e popolari che nella primavera del 1989 portarono per settimane decine di migliaia di persone a radunarsi in Piazza Tiananmen, nel cuore di Pechino, per chiedere riforme politiche e maggiori libertà. Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, l'esercito intervenne per sgomberare l'area con la forza. Il numero esatto delle vittime non è mai stato chiarito e resta oggetto di stime divergenti. L'argomento continua a essere fortemente censurato nella Cina continentale, dove ogni commemorazione pubblica dell'evento è vietata.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni