Estero

Malta al voto, Labour favorito per la quarta vittoria consecutiva

Sondaggi danno il partito di Robert Abela avanti di oltre 10 punti; il Partito Nazionalista punta sul giovane Alex Borg e il Labour può battere il record di Dom Mintoff

29 maggio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Il partito laburista maltese guidato da Robert Abela, stando a tutti i sondaggi, si prepara a celebrare domani la quarta vittoria consecutiva nelle legislative che domina dal 2013. Un poker storico nella storia di Malta, che è stato indipendente dal 1964.

Dato in vantaggio di oltre 10 punti sull'opposizione di centrodestra del Partito Nazionalista, che a Bruxelles esprime la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ma in casa si è affidato al giovane Alex Borg (31 anni il prossimo luglio), il Labour di Abela - che ha superato la transizione dalla sulfurea era di Joseph Muscat - dovrebbe battere il record storico di Dom Mintoff, il premier che guidò Malta dal 1971, dall'addio della Corona all'isola fino al 1984.

«Le elezioni sono sempre elezioni e i sondaggi possono avere allucinazioni» dice, con un esercizio di fede, un elettore di Attard, la località roccaforte del centrodestra, nella giornata di silenzio elettorale (violata, sui social, da almeno una decina di candidati delle due parti). Nell'ultimo comizio di ieri sera Borg ha chiesto ai maltesi di "scegliere tra continuare a vivere nel caos o cambiare" e, dopo essersi commosso fino alle lacrime ricordando il padre che lo lanciò in politica, ha chiuso cantando l'inno con i suoi sostenitori.

Robert Abela, il successore di Joseph Muscat, che nel 2023 era visto con sospetto dal 92% degli elettori under 25 (che invece ora lo approvano in 58 su 100), ha colto l'occasione del suo ultimo discorso sulla spianata delle Granaries per ringraziare e chiedere scusa per gli errori del suo governo. "È stato un privilegio servirvi in questi ultimi sei anni. Ci sono stati momenti in cui avremmo potuto prendere decisioni migliori, ma tutti voi sapete che le nostre intenzioni sono sempre state buone. Mi assumo la piena responsabilità delle nostre mancanze e chiedo scusa", ha detto il premier promettendo che "se la gente deciderà di volerci ancora, troverà un capitano con la stessa energia del primo giorno e una squadra competente a sostenerlo".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni