Anne Keast-Butler sollecita difese digitali più forti denunciando escalation russa e capacità cinesi di cyber intelligence
Il Regno Unito e i suoi alleati hanno di fronte a loro una "finestra sempre più stretta" nella corsa contro il tempo per contrastare la crescente minaccia dello spionaggio e delle interferenze attribuita ad attori geopolitici "ostili" quali la Russia o la Cina.
A sostenerlo è Anne Keast-Butler, nel suo primo intervento pubblico come direttrice della GCHQ, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana NSA, che si occupa di cyberattacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale.
Nel testo del suo discorso, anticipato ai media, Keast-Butler sottolinea come Pechino sia oggi "una superpotenza scientifica e tecnologica, con capacità sofisticate di cyber intelligence", sia civili sia militari, e invoca la necessità "dieci volte più urgente" da parte delle agenzie e dei Paesi occidentali di dotarsi di "difese digitali" forti, dalle infrastrutture strategiche ai "salotti di casa".
Quanto a Mosca, torna l'accusa di un'escalation russa nella "guerra ibrida quotidiana contro il Regno Unito e l'Europa", nell'ambito di un'attività che, a suo dire, "prende di mira senza sosta le infrastrutture economiche, i processi democratici, le catene di distribuzione e la fiducia pubblica" nei Paesi dell'Occidente europeo. Sono sfide dinanzi alle quali gli 007 britannici lavorano "instancabilmente per ridurre e degradare la minaccia", assicura la direttrice del GCHQ, non senza evocare in parallelo la volontà del Regno di "rimanere saldamente al fianco dell'Ucraina" in guerra per far "arretrare sul campo di battaglia le forze di Vladimir Putin".