L'ex azionista di maggioranza della compagnia aerea spagnola Plus Ultra, il venezuelano Rodolfo Reyes, è al centro di un'inchiesta internazionale che lo collegherebbe al trasporto di "fra 5 e 8 tonnellate di oro" dal Banco de Venezuela di Caracas a Dubai, secondo un rapporto dell'Unità per la criminalità economica e fiscale (UDEF) della Polizia nazionale spagnola citato dall'agenzia Europa Press.
Reyes è attualmente irreperibile, dopo che il giudice istruttore dell'Audiencia Nacional, José Luis Calama, ha emesso un mandato di arresto internazionale nell'ambito del caso Plus Ultra, sul salvataggio finanziario con 53 milioni di fondi pubblici durante la pandemia, nel 2021, dell'aerolinea a lungo raggio con legami con il paese caraibico.
Gli investigatori spagnoli - dopo segnalazioni delle autorità francesi e svizzere - lo collegano a una rete di società fra Spagna, Panama e altri paesi, utilizzate per presunte operazioni di fatturazione fittizia e riciclaggio di capitali.
Secondo il rapporto dell'UDEF, inserito nel fascicolo dell'istruttoria Plus Ultra, un'email inviata a un altro imprenditore indagato, Luis Felipe Baca, da una persona identificata come "Rodolfo" riguarderebbe "una richiesta di trasporto aereo di varie tonnellate di oro" fra Caracas e Dubai.
Un secondo filone riguarda presunte operazioni di riciclaggio internazionale con flussi di denaro verso conti e società in Svizzera, Gibilterra, Montenegro e Mauritius.
Il giudice Caloma ipotizza che parte dei 53 milioni del salvataggio di Plus Ultra sia stata dirottata verso società collegate alla presunta rete di riciclaggio per "lavare" denaro di provenienza illecita.
Un elemento chiave, secondo il rapporto dell'UDEF, è la perquisizione effettuata nell'ottobre 2024 a Palma di Maiorca in casa del finanziere olandese Simon Leendert Verhoven, ritenuto uno dei gestori dell'organizzazione, che aveva concesso tre prestiti alla compagnia Plus Ultra.
Nel caso è indagato anche l'ex premier socialista spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero. Oggi Calama ha accolto la richiesta della sua difesa di rinviare il suo interrogatorio, inizialmente fissato al 2 giugno, posticipandolo al 17 e 18 giugno, per avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia.
Secondo il giudice istruttore , l'ex premier sarebbe al "vertice" di una presunta "struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze", finalizzata a ottenere "benefici economici" attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore di Plus Ultra.
Zapatero ha respinto tutte le accuse in un videomessaggio diffuso martedì scorso, dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. "Tutta la mia attività pubblica e privata si è sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità". ha dichiarato, negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all'estero.
L'ex premier - in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela - e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.