I bombardamenti hanno parzialmente distrutto gli studi ARD e danneggiato gli uffici della DW; almeno quattro morti e condanne da Merz e Metsola
I bombardamenti russi a Kiev la notte scorsa hanno "parzialmente distrutto" gli studi dell'emittente pubblica tedesca ARD e danneggiato gli uffici di un'altra emittente pubblica tedesca, Deutsche Welle (DW). Lo hanno annunciato oggi i due media.
"Gli studi dell'ARD, situati nel centro della città, sono stati gravemente danneggiati e parzialmente distrutti, probabilmente da un'onda d'urto che ha mandato in frantumi le finestre, devastato le stanze e fatto crollare i muri", ha dichiarato l'ARD in un comunicato. Nessun membro dello staff si trovava negli studi al momento dell'attacco, ha aggiunto il comunicato, mentre i bombardamenti russi notturni hanno ucciso almeno quattro persone nella capitale ucraina e nei dintorni.
Anche gli uffici della Deutsche Welle sono stati danneggiati, sebbene fossero vuoti. Questo attacco è avvenuto pochi giorni dopo un sanguinoso attentato contro una scuola superiore in una regione dell'Ucraina orientale occupata dalla Russia, per il quale il presidente russo Vladimir Putin aveva promesso una risposta militare.
Frattanto, su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha scritto: "Ieri sera, la Russia ha lanciato un massiccio attacco su obiettivi civili in Ucraina. Ancora una volta, è stato utilizzato il sistema missilistico Oreshnik. Il governo tedesco condanna fermamente questa escalation sconsiderata. La Germania resta saldamente al fianco dell'Ucraina".
Sull'attacco, sempre su X, ha reagito pure la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. "Gli ultimi attacchi indiscriminati della Russia su Kiev e sulle città ucraine hanno ucciso e ferito ancora più persone innocenti. Non resteremo in silenzio. Questi atti di brutalità non servono a rafforzare la posizione della Russia. Le indeboliscono. Il coraggioso popolo ucraino rimane resiliente e l'Europa continuerà a stare al suo fianco".