Estero

Pakistan, almeno 30 morti in un attentato contro un treno

L’esplosione ha causato anche oltre 100 feriti. Tra le vittime figurano diversi militari che stavano viaggiando da Quetta a Peshawar

Fatti avvenuti a Quetta
(Keystone)
24 maggio 2026
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È di almeno 30 morti e 103 feriti il bilancio del violento attentato che domenica ha colpito un treno militare nella provincia pakistana del Belucistan, nel sud-ovest del Paese. A confermarlo all’agenzia di stampa Afp è stato un alto funzionario locale, secondo cui tra le vittime figurano anche diversi militari. L’attacco è avvenuto nei pressi di Quetta, capoluogo della regione, una delle aree più instabili e povere del Pakistan, da anni teatro di tensioni separatiste e violenze armate. Secondo le autorità, il convoglio trasportava soldati e membri delle loro famiglie ed era diretto da Quetta a Peshawar, nel nord-ovest del Paese.

Secondo quanto riferito alla Afp, il treno stava attraversando il passaggio ferroviario di Chaman Pattak quando “un’auto imbottita di esplosivo ha colpito uno dei vagoni, provocando una forte esplosione”. Secondo le ricostruzioni, una potente carica esplosiva ha colpito il convoglio provocandone il deragliamento. La deflagrazione ha devastato almeno tre vagoni e la locomotiva, causando danni anche alle abitazioni e ai veicoli nelle aree circostanti. Le immagini diffuse dai media locali mostrano scene di caos e distruzione: vagoni rovesciati sui binari, lamiere contorte e soccorritori impegnati nella ricerca dei superstiti. Le forze di sicurezza hanno isolato la zona mentre proseguono le operazioni di emergenza.

L’esplosione ha provocato danni anche nelle vicinanze, distruggendo automobili parcheggiate e mandando in frantumi i vetri degli edifici circostanti. Le autorità non escludono che il bilancio possa aggravarsi nelle prossime ore. Un altro funzionario, sempre citato dalla Afp, ha spiegato che molti dei militari coinvolti si stavano preparando a celebrare l’Aid, una delle principali festività musulmane, il cui inizio è previsto martedì.

Il Belucistan, nonostante sia la provincia più vasta del Pakistan e ricca di risorse naturali, resta una delle regioni meno sviluppate del Paese. I gruppi separatisti beluci accusano da anni il governo centrale di sfruttare le risorse minerarie e il gas naturale locali senza garantire benefici economici alla popolazione, alimentando così tensioni e violenze che continuano a destabilizzare la regione.

Lo scorso anno, un altro treno che trasportava centinaia di membri delle forze di sicurezza e le loro famiglie era stato sequestrato dalla Balochistan Liberation Army (Bla), principale gruppo separatista armato della regione. Nel corso dell’operazione di liberazione degli ostaggi morirono almeno due dozzine tra passeggeri e soldati. La Bla e altre organizzazioni militanti sono inoltre responsabili di numerosi attacchi contro grandi progetti infrastrutturali finanziati dalla Cina nella regione.

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