La cabinovia Appollonio- Socrepes è l'opera olimpica che, dopo la pista di bob, ha fatto più discutere a Cortina. E, comunque, non è ancora in funzione. Ma è finita sotto i riflettori della Procura di Belluno, specificatamente per l'affidamento dei lavori. Sono infatti in corso perquisizioni a Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d'Ampezzo nel contesto di un'indagine per turbata libertà di gara d'appalto sui lavori dell'impianto di risalita che dal centro di Cortina dovrebbe portare sciatori e spettatori delle gare direttamente alle piste.
Le perquisizioni, svolte dalla Squadra mobile di Belluno e dalla Sco, riguardano i locali delle società Simico (committente) e Graffer (esecutrice dei lavori) e sono anche personali e informatiche nei confronti degli indagati. I magistrati sono impegnati a verificare l'ipotesi che accordi collusivi o modalità fraudolente abbiano favorito Graffer nell'assegnazione dei lavori, con la consapevolezza che i tempi non sarebbero stati compatibili con l'apertura dell'impianto prima delle Olimpiadi. Il cantiere si è infatti concluso a Giochi quasi completati e la struttura è stata poi sottoposta al collaudo.
"Nel doveroso rispetto per le indagini, siamo sicuri - è quanto riferiscono fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - che per garantire il successo delle Olimpiadi Milano Cortina siano state rispettate tutte le regole, nonostante i tempi ristretti che hanno imposto lavori molto rapidi. Di certo, è indiscutibile il grande risultato dei Giochi: per questo vanno ribaditi l'orgoglio e la gratitudine". Simico, dal canto suo, conferma in una nota di "aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell'ambito delle attività di accertamento in corso relative alla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d'Ampezzo".
La Società, "come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa, si è messa integralmente a disposizione dell'Autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione".
Simico "rinnova la propria totale fiducia nell'operato della Magistratura e degli organi inquirenti, nella convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire compiutamente i fatti e di certificare e confermare ancora la correttezza, la linearità amministrativa e la piena regolarità dell'operato posto in essere dalla Società".