Aerei turchi rimpatrieranno attivisti della flottiglia diretta a Gaza.
La Turchia ha deciso di inviare aerei in Israele per rimpatriare gli attivisti della flottiglia diretta a Gaza, attualmente detenuti. La notizia è stata riportata dal quotidiano Haaretz, che cita fonti ben informate sui dettagli dell'operazione.
Questa non è la prima volta che la Turchia adotta una simile misura. Già l'anno scorso, infatti, aveva utilizzato aerei per riportare in patria attivisti arrestati in circostanze simili.
Secondo alcune fonti, oltre 70 cittadini turchi hanno partecipato alla flottiglia. Tuttavia, i voli previsti non si limiteranno a rimpatriare solo i cittadini turchi, ma anche gli altri partecipanti arrestati.
La Turchia, insieme ad altri Paesi, ha espresso una forte condanna per il trattamento riservato agli attivisti. La reazione è stata particolarmente accesa dopo la diffusione di un video da parte del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, che mostrava gli attivisti con le mani legate, definendoli "sostenitori del terrorismo".
Le relazioni tra Turchia e Israele sono tese, con la Turchia che ha interrotto i rapporti commerciali con Israele durante la guerra di Gaza. Politici israeliani spesso considerano la Turchia un Paese ostile.
La Turkish Airlines ha inviato tre aerei all'aeroporto di Eilat-Ramon, nel sud di Israele, per evacuare gli attivisti della Global Sumud Flotilla. Questi erano stati arrestati dopo un intervento dell'esercito israeliano in acque internazionali contro il convoglio diretto a Gaza con aiuti umanitari. Secondo il quotidiano turco Yeni Safak, l'evacuazione dovrebbe avvenire oggi, con gli attivisti che saranno prima portati in Turchia e poi trasferiti in altri Paesi.
Le informazioni indicano che gli attivisti sono in totale 428, di cui 78 turchi. Dopo essere stati portati al porto di Ashdod, sono stati trasferiti nel carcere di Ketziot. Gli aerei con gli attivisti dovrebbero arrivare all'aeroporto alle 18:00 ora locale, le 17:00 in Svizzera, secondo quanto riportato da alcuni media.