Ankara accusa il ministro israeliano di aver deriso gli arrestati ad Ashdod e chiede il rilascio immediato dei cittadini coinvolti
La Turchia ha condannato il comportamento del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir che ha deriso gli attivisti arrestati della Global Sumud Flotilla durante una visita al porto di Ashdod dove sono detenuti.
"Condanniamo la violenza verbale e fisica perpetrata da un ministro israeliano contro i partecipanti della Global Sumud Flotilla, intercettata illegalmente da Israele in acque internazionali", ha affermato il Ministero degli Esteri di Ankara, accusando il governo di Benjamin Netanyahu di avere una "mentalità violenta e barbara", in un comunicato. "Stiamo adottando tutte le misure necessarie, insieme agli altri Paesi interessati, per garantire l'immediato e sicuro rilascio dei nostri cittadini e degli altri partecipanti alla Flotilla, e proseguiamo con determinazione i nostri sforzi per ottenere risultati il prima possibile", si legge nella nota.
Il convoglio della Flotilla intercettato dall'esercito israeliano era salpato la scorsa settimana da Marmaris, località costiera della Turchia sud-occidentale, per dirigersi a Gaza ed era formato da oltre 50 imbarcazioni con 428 attivisti provenienti da 44 Paesi. Secondo i media locali, sono 74 gli attivisti turchi presenti sulla Flotilla e arrestati da Israele.