Estero

15 persone uccise nei bombardamenti israeliani nel sud del Libano nonostante la tregua

Tra le vittime anche quattro bambini; l'esercito ordina sfollamenti in 12 località, Hezbollah rivendica attacchi e il ministero segnala 3'042 morti

20 maggio 2026
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Israele continua a bombardare il sud del Libano e la valle orientale della Bekaa nonostante il cessate il fuoco del 17 aprile, prorogato nei giorni scorsi per altri 45 giorni, mentre Hezbollah rivendica nuovi attacchi con droni e razzi contro postazioni e mezzi militari israeliani. Lo riferiscono media libanesi secondo cui nelle ultime 24 ore almeno 15 persone sono state uccise nei raid israeliani nel sud del paese.

Tra le vittime figurano anche quattro bambini morti in un bombardamento contro una casa a Deir Qanun an Nahr, nella regione di Tiro. Altre vittime sono state segnalate a Kfarsir, Haruf, Nabatiye e Froun.

L'esercito israeliano ha inoltre ordinato lo sfollamento forzato e immediato di 12 località nel sud del Libano e nella Bekaa, tra cui aree di Nabatiye, Tiro e Jezzine.

Parallelamente Hezbollah ha rivendicato una serie di operazioni con droni esplosivi e razzi contro le truppe di occupazione israeliane in pieno territorio libanese e nel nord di Israele. Secondo "Haaretz", un drone proveniente dal Libano è esploso nel nord di Israele causando due feriti.

Da parte sua il ministero della sanità di Beirut ha reso noto che dal 2 marzo gli attacchi israeliani hanno provocato almeno 3'042 morti e 9'301 feriti in Libano, nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 17 aprile. Venerdì a Washington il Libano e Israele avevano accettato una proroga di 45 giorni della tregua per proseguire i negoziati.

Il ministero ha precisato che almeno 116 operatori sanitari sono stati uccisi dagli attacchi israeliani dal 2 marzo, mentre altri 263 sono rimasti feriti. I bombardamenti israeliani hanno inoltre causato la distruzione di numerose ambulanze, centri sanitari e ospedali. Il ministero ha denunciato in particolare la distruzione totale del centro sanitario primario di Maashuq, nella regione di Tiro. Complessivamente dall'inizio dell'offensiva israeliana sono stati colpiti almeno 31 centri sanitari nel paese.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni