Estero

Pil giapponese in ripresa con +0,5% nel trimestre e +2,1% annualizzato

Consumi e investimenti salgono dello 0,3%; rischio shock energetico per la chiusura dello Stretto di Hormuz e possibile irrigidimento della BoJ

19 maggio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google
I dati diffusi dal governo fotografano un'economia in recupero prima che lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente ne complicasse il quadro. Nel periodo di riferimento i consumi privati — che contribuiscono a oltre la metà della formazione del Pil — sono saliti dello 0,3% contro previsioni dello 0,2%, mentre gli investimenti in conto capitale sono cresciuti anch'essi dello 0,3%, battendo le stime.

La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran — in risposta alla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele a fine febbraio — ha provocato un'impennata dei prezzi del petrolio e continua ad alimentare timori di gravi interruzioni negli approvvigionamenti globali di energia. Il Giappone è particolarmente esposto al contraccolpo, data la sua elevata dipendenza dalle importazioni di idrocarburi dal Medio Oriente, mentre l'aumento dei costi energetici incide significativamente sull'inflazione, pesando sui margini aziendali e sull'economia nel suo complesso. In questo contesto, la Banca del Giappone (BoJ) ha moltiplicato i segnali in direzione di una politica monetaria più restrittiva, portando i mercati a scontare con elevata probabilità un rialzo dei tassi d'interesse già nel mese di giugno. Gli analisti si attendono tuttavia un rallentamento della crescita nei prossimi trimestri, man mano che le ricadute del conflitto mediorientale si intensificheranno.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni