Estero

Miami si ribella a Trump e fa causa per la biblioteca presidenziale a Biscayne Bay

Un studente e un cofondatore di una no-profit sostengono che la cessione di quasi 3 acri statali, valutati oltre 67 milioni, violi la 'clausola sugli emolumenti interni'

14 maggio 2026
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Miami si ribella a Donald Trump. Gli abitanti della città, infatti, stanno cercando di bloccare la costruzione della biblioteca presidenziale sulla famosissima Biscayne Bay.

La causa è stata presentata da uno studente del Dade College e dal co-fondatore di un'organizzazione no-profit della Florida, ma è significativa di uno stato d'animo più generale in città. Nei documenti presentati in tribunale si sostiene che le autorità abbiano violato la Costituzione, cedendo a Trump il controllo di quasi 3 acri di terreno di proprietà statale, valutati oltre 67 milioni di dollari. In particolare, ritengono che sia stata violata la 'clausola sugli emolumenti interni', che vieta a un presidente in carica di ricevere benefici dai singoli Stati americani. Il ricorso, composto da 57 pagine, sostiene che l'accordo stipulato dalla Florida costituisca, di fatto, un dono improprio a favore del tycoon.

A marzo la fondazione del presidente aveva diffuso i primi rendering della futura biblioteca: un imponente grattacielo sul lungomare di Miami, destinato a dominare lo skyline cittadino con spazi interni spettacolari come una replica dello Studio Ovale, un salone delle feste come quello progettato alla Casa Bianca e una replica del Rose Garden.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni