"I russi hanno lanciato dall'inizio della giornata almeno 800 droni Shahed contro le nostre regioni, provocando sei morti e decine di feriti, tra cui bambini". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, specificando che i raid di Mosca "hanno preso di mira le aree più vicine ai confini Nato", tra cui gli oblast di Leopoli, Rivne, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Kherson.
Un attacco non ancora concluso secondo il leader ucraino, che citando le informazioni dell'intelligence ha avvertito che "dopo tutte queste ondate di droni, è molto probabile che vengano lanciati missili contro l'Ucraina". Zelensky ha inoltre concluso che "non può definirsi una coincidenza" il fatto che "uno dei più massicci attacchi russi sia avvenuto proprio quando il presidente Usa si trova in visita in Cina", sostenendo che "Mosca cerca di destabilizzare il clima politico globale a spese di vite umane e infrastrutture ucraine".
Dal canto loro, due persone sono morte in attacchi di droni ucraini nella parte della regione di Kherson sotto controllo russo. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa locale, Vladimir Saldo.
"Ad Alyoshki una munizione sganciata da un drone ha ucciso una donna, nata nel 1957. A Golaya Pristan, un attacco di droni su una zona residenziale ha ucciso un'altra donna, nata nel 1977", ha scritto Saldo sulla piattaforma Max.