Estero

Cuba avverte gli Usa, un attacco all'isola provocherebbe una catastrofe

Il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez risponde alle accuse di Pete Hegseth su presunte basi straniere e l'arrivo di navi militari russe

13 maggio 2026
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Il governo di Cuba ha avvertito che un'eventuale aggressione militare degli Stati Uniti contro l'isola provocherebbe una "catastrofe umanitaria" e "un bagno di sangue" per entrambi i Paesi. Così il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez ha replicato alle recenti accuse dell'amministrazione statunitense sulla presunta minaccia rappresentata dall'isola per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

In un messaggio su X, Rodriguez ha sostenuto che "non esiste la minima ragione, né il minimo pretesto" perché una "superpotenza come gli Stati Uniti" aggredisca militarmente "una piccola isola che non rappresenta alcuna minaccia". Secondo il capo della diplomazia cubana, a sostenere uno scenario di guerra sarebbero soltanto "politici che non mandano figli e familiari ai conflitti".

Le dichiarazioni arrivano dopo l'intervento del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth davanti alla commissione Forze armate della Camera dei rappresentanti, in cui ha definito Cuba una "minaccia alla sicurezza nazionale" degli Stati Uniti.

Hegseth ha accusato l'isola di ospitare basi militari e di intelligence di "Paesi avversari", facendo riferimento in particolare a Cina e Russia. Il capo del Pentagono ha inoltre ricordato l'arrivo a Cuba di navi militari russe, compreso un sottomarino a propulsione nucleare.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni