Il finanziere malese latitante, incriminato negli Stati Uniti per il presunto saccheggio del fondo statale 1MDB, ha presentato domanda di clemenza
Il finanziere latitante Low Taek Jho, accusato di essere coinvolto nello scandalo di corruzione in Malesia, in cui alti funzionari hanno sottratto miliardi al fondo statale 1MDB, ha presentato domanda di grazia al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L'uomo d'affari Low Taek Jho, meglio noto come Jho Low, sta formalmente chiedendo la grazia "dopo aver scontato la pena", secondo quanto riportato sul sito web del Dipartimento di Giustizia statunitense. Jho Low, influente finanziere malese senza incarichi ufficiali, era considerato il consigliere dell'ex primo ministro malesiano Najib Razak nella creazione del fondo di investimento statale 1MDB.
Low, incriminato negli Stati Uniti, ha negato ogni addebito, ma è tuttora latitante. Il fondo è stato lanciato dall'ex primo ministro Najib Razak nel 2009, poco dopo la sua nomina. Si presume che oltre 4,5 miliardi di dollari siano stati sottratti al 1MDB tra il 2009 e il 2015 da funzionari del fondo e collaboratori, tra cui Low.
Najib, processato e condannato in diversi casi, è stato incarcerato e multato di 2,8 miliardi di dollari per il suo ruolo nel saccheggio. Gli avvocati difensori di Najib hanno accusato Low, definendolo la mente del piano. La Malesia ha cercato, senza successo, di ottenere l'estradizione di Low, e i media hanno ampiamente ipotizzato che si nascondesse in Cina.
La vicenda ha scatenato indagini internazionali in diversi paesi, tra cui la Svizzera, e procedimenti legali, portando al recupero di numerosi beni, incluse opere d'arte. Il caso ha interessato anche diverse banche elvetiche, per essere venute meno ai loro doveri di sorveglianza e di lotta contro il riciclaggio.
Alcuni banchieri sono stati sanzionati dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), che a suo tempo ha pure revocato la licenza alla Banca della Svizzera italiana (BSI). Toccate anche UBS e l'ex Credit Suisse, come pure la Falcon Private Bank.
Lo scandalo ha inoltre contribuito alla caduta nel 2018 della coalizione di governo che governava dal 1957, anno dell'indipendenza, e ha portato alla condanna di due ex banchieri di Goldman Sachs.
Gli inquirenti hanno affermato che alti funzionari hanno utilizzato i proventi illeciti per sperperare denaro in beni di lusso in tutto il mondo, tra cui uno yacht di lusso, immobili di pregio, dipinti di Monet e Van Gogh e persino per finanziare il blockbuster hollywoodiano "The Wolf of Wall Street".
L'attore Leonardo DiCaprio ha testimoniato in tribunale riguardo alle spese folli e alle feste sfarzose di Low. Lo scandalo di portata globale ha coinvolto anche Pras Michel, rapper del trio Fugees, riconosciuto colpevole di aver aiutato Low a trasferire denaro da 1MDB alla politica statunitense.