Estero

Allarme in crociera, virus colpisce e uccide nell'Atlantico

4 maggio 2026
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Doveva essere un viaggio da sogno, un tour da 42 notti iniziato circa tre settimane fa a Ushuaia, nel sud dell'Argentina, con destinazione Praia, capitale di Capo Verde, e una tappa in Antartide.

Ma per i 149 passeggeri, provenienti da 23 diverse nazioni, a bordo della nave da crociera Mv Hondius si è trasformato in una crisi sanitaria, a causa di un presunto focolaio a bordo di hantavirus, agente patogeno che avrebbe causato almeno tre morti e altrettanti contagiati.

L'Oms ha riferito che una delle vittime è già risultata positiva al virus, mentre il legame non è ancora stato accertato per gli altri due decessi e per i tre che presentano sintomi compatibili con l'infezione.

Come ricostruito da Oceanwide Expeditions, compagnia di crociere che gestisce la Mv Hondius, il primo turista a fare probabilmente le spese del contagio è stato un passeggero olandese di 70 anni. Morto a bordo della nave l'11 aprile, è stato seguito nel giro di un paio di settimane dalla moglie 69enne, che si è ammalata prima di spirare sull'isola di Sant'Elena, nell'Atlantico meridionale, dove era sbarcata per seguire il trasporto della salma del marito.

Il 2 maggio, poi, è stata la volta di un cittadino tedesco, deceduto sull'imbarcazione. Un cittadino britannico di 69 anni è stato invece ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, mentre "due membri dell'equipaggio presentano sintomi respiratori acuti, uno lievi e l'altro gravi", secondo la Oceanwide.

Causa scatenante del presunto focolaio, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'hantavirus che si diffonde principalmente quando il patogeno, presente negli escrementi, nella saliva e nell'urina dei topi, si disperde nell'aria. In rari casi, tuttavia, può essere trasmesso anche fra persone. Sono due le malattie che il virus può causare: una aggredisce i polmoni, l'altra attacca i reni. Stando ai dati dell'Oms, la prima ha un tasso di mortalità del 40%.

Nonostante l'alta percentuale, secondo Hans Kluge, direttore della sezione europea dell'Organizzazione, non ci sarebbe "alcun motivo di cedere al panico né di imporre restrizioni ai viaggi", perché è raro che le infezioni da hantavirus passino "facilmente tra persone".

Nonostante le dichiarazioni distensive di Kluge e l'attuale isolamento sulla Mv Hondius disposto da Oceanwide, Maria da Luz, presidente dell'istituto di sanità pubblica di Capo Verde, ha vietato ai passeggeri di sbarcare nello Stato africano per "proteggere la popolazione locale".

Secondo i dati di Marine Traffic, l'imbarcazione risulta attualmente ancorata al largo del porto di Praia. Intanto, l'operatore della crociera rilancia e afferma che le isole di Las Palmas e Tenerife, alle Canarie, sono "prese in considerazione per l'approdo della Mv Hondius". Un'ipotesi confermata dalla prefettura dell'arcipelago spagnolo con le autorità locali già in contatto con il ministero della Sanità di Madrid per valutare la situazione e mettere in campo le dovute misure in caso lo sbarco ricevesse il via libera.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni