Estero

Araghchi segnala mancanza di consenso in Iran sulle richieste degli Stati Uniti

Axios riferisce che mediatori pakistani, egiziani, turchi e del Qatar sono stati informati; gli Usa chiedono la sospensione dell'arricchimento per almeno un decennio. Hezbollah rifiuta negoziati con Israele.

27 aprile 2026
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe chiarito ai mediatori pakistani, egiziani, turchi e del Qatar, durante il fine settimana, che non c'è consenso all'interno della leadership iraniana su come affrontare le richieste statunitensi. Lo riporta Axios citando una fonte.

Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio per almeno un decennio e di rimuovere l'uranio arricchito dal Paese. La nuova proposta, presentata agli Stati Uniti tramite i mediatori pakistani, si concentra innanzitutto sulla risoluzione della crisi dello stretto di Hormuz e del blocco statunitense.

Nell'ambito di tale accordo, ricorda il media americano, il cessate il fuoco verrebbe esteso per un lungo periodo oppure le parti si accorderebbero per una fine definitiva della guerra.

Intanto, il leader di Hezbollah Naïm Qassem ritiene che i negoziati con Israele faranno precipitare il Libano in un "ciclo di instabilità", ribadendo il suo "categorico rifiuto" di negoziati diretti con Israele. Hezbollah, inoltre, non si tirerà indietro di fronte alle "minacce" israeliane, afferma il suo leader in una dichiarazione letta dall'emittente televisiva affiliata Al-Manar.

«Questi negoziati e il loro esito non esistono e non ci riguardano minimamente», ha affermato. «Continuiamo la nostra resistenza per difendere il Libano».

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni