Rapporto Onu (novembre 2024-ottobre 2025) parla di trasferimento forzato di massa, 1.732 episodi di violenza di coloni e accuse di apartheid
L'Onu ha chiesto a Israele di cessare immediatamente l'espansione delle colonie in Cisgiordania, che ha causato l'espulsione forzata di oltre 36.000 palestinesi in un anno, sollevando preoccupazioni per una possibile "pulizia etnica".
Secondo un nuovo rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, che copre il periodo compreso tra novembre 2024 e ottobre 2025, "lo sfollamento di oltre 36.000 palestinesi nella Cisgiordania occupata costituisce un'espulsione di massa di portata senza precedenti".
Insieme "all'ampio sfollamento dei palestinesi a Gaza", ciò che accade in Cisgiordania "sembra indicare una politica israeliana concertata di trasferimento forzato di massa in tutto il territorio occupato, finalizzata a uno sfollamento permanente, il che solleva preoccupazioni di pulizia etnica".
Il rapporto dell'Ufficio dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani documenta 1.732 episodi di violenza da parte dei coloni nel periodo in esame rispetto ai 1.400 episodi registrati nel periodo di riferimento precedente. Questi includono molestie continue, intimidazioni e la distruzione di case e terreni agricoli, precisa un comunicato.
Secondo il rapporto, il trasferimento di poteri dalle forze armate israeliane alle autorità civili, la confisca di terre palestinesi per l'espansione degli insediamenti, insieme ad altre politiche e pratiche discriminatorie, "hanno costituito un sistema istituzionalizzato di discriminazione, oppressione e violenza sistematica da parte di Israele contro i palestinesi", in violazione del diritto internazionale sul divieto di segregazione razziale e apartheid.
L'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Volker Türk, esorta Israele a interrompere immediatamente e completamente la costruzione e l'espansione degli insediamenti, a smantellare quelli esistenti, a evacuare tutti i coloni e a porre fine all'occupazione dei territori palestinesi. Türk, aggiunge il comunicato, chiede inoltre a Israele di consentire il ritorno dei palestinesi sfollati e di cessare ogni pratica di confisca di terre, sfratti forzati e demolizione di abitazioni.