Brendan Carr minaccia la revoca delle licenze alle emittenti ritenute 'corrotte'; Trump accusa i media di diffondere una 'disinformazione iraniana' e di sfruttare frequenze gratuite
"Sono davvero entusiasta di vedere Brendan Carr, il presidente della Federal Communications Commission (FCC), stia passando al vaglio le licenze di alcune di queste organizzazioni 'giornalistiche' corrotte e profondamente antipatriottiche", ha attaccato Trump in un post sul suo social Truth, accusando i media di aver travisato gli ultimi sviluppi del conflitto e di aver diffuso quella che ha definito come una "disinformazione iraniana".
"Ricevono miliardi di dollari in frequenze aeree americane gratuite e le usano per perpetuare menzogne, sia nei notiziari che in quasi tutti i loro programmi, inclusi gli 'idioti della seconda serata', che percepiscono stipendi colossali a fronte di ascolti orribili e non vengono mai - come ero solito dire in The Apprentice — licenziati".
Carr ha minacciato nel fine settimana la revoca delle licenze di trasmissione, facendo eco alle critiche del presidente Donald Trump sulla copertura mediatica offerta dalle reti di informazione riguardo alla guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran. "Le emittenti che diffondono bufale e distorsioni delle notizie - note anche come 'fake news' - hanno ora l'opportunità di correggere la rotta prima che giunga il momento del rinnovo delle loro licenze", ha scritto Carr in un post su X.